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La sorpresa di Conticini: nella scatola c’è un pacco

(ansa)
Multischermo / Una scatola al giorno, il programma condotto da Paolo Conticini, va in onda ogni giorno su Rai 2
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Al netto dei feticisti dei numeri Auditel che si divertono a infierire, qualcosa in effetti non va. E spiace perché si tratta dell’unico progetto televisivo in corso. Sarebbe il famoso intrattenimento Rai, accorpato dentro un’unica struttura trasversale alle reti: ma alla fine si trattava soprattutto di rivitalizzare Rai 2. La scelta è stata quella di innervare il palinsesto di cose&cosette che avessero il sapore del nuovo, leggére, dove il termine intrattenimento viene inteso letteralmente: ti faccio passare un po’ di tempo senza che tu ti affligga troppo, in attesa delle cose più importanti. E quindi per esempio le case di produzione hanno lanciato una sorta di Opa su questi nuovi spazi (ottenuti per esempio rinunciando a certi telefilm Usa che, dove resistono, fanno invece ascolti decenti). Ultimo tentativo conosciuto – ma altri sono imminenti – questo Una scatola al giorno, titolo assai rischioso. Rai 2, parte rigorosam…

Al netto dei feticisti dei numeri Auditel che si divertono a infierire, qualcosa in effetti non va. E spiace perché si tratta dell’unico progetto televisivo in corso. Sarebbe il famoso intrattenimento Rai, accorpato dentro un’unica struttura trasversale alle reti: ma alla fine si trattava soprattutto di rivitalizzare Rai 2. La scelta è stata quella di innervare il palinsesto di cose&cosette che avessero il sapore del nuovo, leggére, dove il termine intrattenimento viene inteso letteralmente: ti faccio passare un po’ di tempo senza che tu ti affligga troppo, in attesa delle cose più importanti. E quindi per esempio le case di produzione hanno lanciato una sorta di Opa su questi nuovi spazi (ottenuti per esempio rinunciando a certi telefilm Usa che, dove resistono, fanno invece ascolti decenti). Ultimo tentativo conosciuto – ma altri sono imminenti – questo Una scatola al giorno, titolo assai rischioso. Rai 2, parte rigorosamente non appena su Rai 1 finisce Reazione a catena, e trae vantaggio dal fatto che uno spera duri il più possibile, visto che dopo arriva il Tg 2. Paolo Conticini in conduzione, Francesca Manzini e Marco Marzocca (che sarebbero anche bravi), un vip a puntata: bisogna indovinare il contenuto di una scatola – si fa per dire, l’altra sera la soluzione era “una cabina telefonica inglese”: le fantasie sfrenate degli autori sono spesso un flagello. Conticini fa quel che può (la cosa buffa è che in contemporanea è anche sul canale Nove con Cash or trash, programma invece assai caruccio) ma l’insieme è di rara inconsistenza: al punto da assolvere velocemente tutti e accusare invece il metodo complessivo, appunto questa cosa davvero un po’ così della miriade di nuovi programmi alla come viene viene. In teoria, oltre a salvaguardare i telefilm Usa, sarebbe il caso di inventare il meno possibile e puntare a riempire di cose nuove format classici, ma poi chissà. Se esistesse la formula magica, qualcuno l’avrebbe trovata. Forse.

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È tornata, ha animato una serie Netflix, è ospite ovunque, ha devastato con la sua presenza puntate di talk show che già non ne avevano bisogno. E adesso, magari, di Wanna Marchi anche basta.