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Gf Vip e il caso Bellavia, Cristina Plevani: "La colpa è di chi fa il casting, quel format è morto"

Cristina Plevani all'epoca del primo Grande Fratello
Cristina Plevani all'epoca del primo Grande Fratello 
La vincitrice della prima edizione del reality interviene sulla vicenda che ha tenuto banco fin dalla prima puntata
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Che il format del Grande Fratello si porti dietro ogni anno diverse polemiche è cosa nota e, con lui, anche il Grande Fratello Vip, attualmente in onda su Canale 5. Tra gli ultimi argomenti di discussione proprio la settima edizione del reality condotto da Alfonso Signorini, con il caso Marco Bellavia: l’uscita del concorrente, che qualche giorno fa era intervenuto in diretta per lanciare un messaggio ai suoi ex coinquilini, ha infatti aperto un acceso dibattito su bullismo e salute mentale.

Dibattito che ha visto l’intervento di un volto noto della Casa più spiata d’Italia, Cristina Plevani – vincitrice della primissima edizione del format nel lontano 2000 – che, con un lungo post sui suoi profili social, ha voluto dire la sua sulla faccenda senza troppi giri di parole: “Che il programma, dopo 22 anni, non abbia più senso di esistere, è cosa ovvia. Che quest’anno abbiano messo dentro una manica di str…i, anche questo è ovvio, basta sentirli parlare. Ma io vado a monte della questione: chi fa i casting? Il conduttore o gente qualificata a selezionare persone?”.

Plevani, oggi lontana dal mondo dello spettacolo e istruttrice di nuoto e fitness, ha voluto poi spendere qualche parola proprio su Bellavia: “Il GF non è solo un reality, è comunque un microcosmo a contatto con persone che non conosci e con delle limitazioni. La figura dello psicologo è una figura importante sia durante il programma ma soprattutto prima di entrare…e se lo dico è perché qualcuno mi aveva detto che non tutti sono idonei a entrare in quella casa: i cambi di routine, l’isolamento, l’uscita dalla propria comfort zone per qualcuno può essere destabilizzante. E a mio parere per Marco Bellavia non era il reality giusto, non era il luogo giusto. Mettiamoci poi il carico di ritrovarsi con persone che non avevano nessuna voglia di ascoltare e con scarsa educazione morale”.

All’epoca protagonista di una seguitissima love story con Pietro Taricone, con lei nella Casa, Cristina ha quindi espresso il suo parere sulla tv e sulle sue “regole del gioco”: “La televisione è un tritacarne ma i concorrenti non devono essere carne da macello a favore degli ascolti. Sempre tornando a monte, inutile utilizzare il Grande Fratello come programma per sensibilizzare la gente su vari temi. Dai ca…o stiamo parlando di Grande Fratello. Morale della favola: la colpa non è solo dei concorrenti ma di chi seleziona e fa i casting”.

Per poi concludere con un drastico: “A questo punto direi: il Grande Fratello è morto”.