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L'austerity in bianco e nero, quando l'Italia andava a cavallo

Multischermo / Su RaiPlay una nuova pillola di 'Ossi di seppia' dedicata alla crisi energetica di inizio Settanta
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Con un certo tempismo quelli di Ossi di seppia (42° Parallelo) hanno reso disponibile su RaiPlay una nuova pillola storica, dedicata alla crisi energetica del 1973. Una rievocazione efficace di quando in Italia si iniziò a dire “austerity” e andò in scena un lockdown d’epoca fatto soprattutto di auto ferme e luci da spegnere. La mezz’ora scarsa di puntata è in realtà molto ricca (questi bignamini storici funzionano soprattutto su eventi complessi e magari anche un po’ dimenticati).

Al netto delle motivazioni di tutto quanto, come una guerra (quella del Kippur) all’origine di tutto, lo sforzo è quello di rendere in brevi tratti la sensazione complessiva, senza uccidere …

Con un certo tempismo quelli di Ossi di seppia (42° Parallelo) hanno reso disponibile su RaiPlay una nuova pillola storica, dedicata alla crisi energetica del 1973. Una rievocazione efficace di quando in Italia si iniziò a dire “austerity” e andò in scena un lockdown d’epoca fatto soprattutto di auto ferme e luci da spegnere. La mezz’ora scarsa di puntata è in realtà molto ricca (questi bignamini storici funzionano soprattutto su eventi complessi e magari anche un po’ dimenticati).

Al netto delle motivazioni di tutto quanto, come una guerra (quella del Kippur) all’origine di tutto, lo sforzo è quello di rendere in brevi tratti la sensazione complessiva, senza uccidere il mood, dai, di quello che si viveva: nella realtà ma soprattutto nel racconto mediatico di tutto quanto. Per gli archeologi di cose Rai in bianco e nero passano momenti top, da Israele telefona Marcello Alessandri, passano Demetrio Volcic e Tito Stagno al telegiornale. L’unico contemporaneo è – toh – Bruno Vespa, attivissimo e ripreso anche in una intervista a Franco Zeffirelli solcando le vie sopra una carrozza a cavalli. E più ancora, in tempi di televisione unica, il messaggio che con ogni evidenza veniva fatto passare alla popolazione tutta: ottimismo, riscoperta di antichi modi e valori, spirito di adattamento degli italiani, anche se in teoria si veniva da un boom economico fantasmagorico.

Impagabile immaginare quella Canzonissima il sabato sera, per decine di milioni di spettatori più quelli costretti a casa per mancanza di altri divertimenti: c’era il compianto Tony Santagata che aveva composto in un battibaleno Austerity, un’imperdibile instant-song (“Mia moglie ritornando dalla spesa/mi ha detto: non tener la luce accesa”). E in apertura di telegiornale il conduttore descrive per sommi capi la situazione spiegando che nelle case si è ritrovata “una vera intimità famigliare”. Tutti pronti per il bis, o forse chissà: ma è stato un ripasso accattivante.

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L’altra sera al Gf Vip Pamela Prati ha risposto per le rime a Eliana Michelazzo sulla questione Mark Caltagirone. Purtroppo per assoluta mancanza di spazio non possiamo spiegare cosa le ha detto.