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Fiorello, la lettera della redazione del Tg1: "Non siamo in guerra con te"

Fiorello, la lettera della redazione del Tg1: "Non siamo in guerra con te"
(ansa)
I giornalisti allo showman: "Amiamo gli artisti da sempre, porte aperte a tutti e nessuno scontro tra professionisti della tv". Il cdr: "Dall'azienda ripensamento sulla collocazione del programma"
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Una lettera a Fiorello per spiegare e, soprattutto, chiarire che "il Tg1 non è in guerra con nessuno", tantomeno con lui, il re degli ascolti tv: Fiorello. Il comitato di redazione del telegiornale di Rai 1, con questa iniziativa ha voluto specificare che con lo showman non ci sono problemi, ma il suo programma mattutino rischia di comprimere l’offerta informativa della rete ammiraglia.

Il nuovo programma

Viva Asiago 10!, questo il titolo della trsmissione che dovrebbe partire da lunedì 28 novembre - vedrebbe il comico fare incursione nella mattina di Rai 1 e anche su Radio 2 e RaiPlay, dopo tre settimane di rodaggio sulla piattaforma web con Aspettando Viva Asiago 10!, dal 7 novembre. ma, di fronte ai rumors sul nuovo morning show, il comitato di redazione del Tg1 ha subito chiesto chiarimenti all'azienda minacciando proteste.

La lettera del Tg1

"Caro Fiore, ti scriviamo in nome e per conto di tutta la redazione del Tg1, che nutre grande stima per il tuo lavoro e si diverte come tutti, da sempre, con le tue invenzioni televisive", comincia così la lettera del cdr, il comitato di redazione, del Tg1 inviata a Fiorello, dopo le polemiche nate da una precedente nota di protesta della rappresentanza sindacale per l'ipotesi di collocare il nuovo morning show dell'artista nello spazio di Tg1 Mattina.

Poi il cdr, in una lettera inviata alla redazione, precisa che "dall'azienda è arrivata la notizia di un ripensamento sulla collocazione" del programma e quindi l'incontro con la stessa azienda cher era stato fissato mercoledì 19 ottobre è stato annullato come pure  l'assemblea di redazione.

"Il Tg1 non è in guerra con nessuno"

"Il Tg1 non è in guerra con nessuno, come scrivono i giornali, tantomeno con un artista del quale continuamente racconta le mirabili imprese televisive - sottolinea il cdr nella lettera a Fiorello - potevamo parlarne diffusamente con l'azienda, fare progetti insieme lavorando reciprocamente a vantaggio degli ascolti. Forse non sarai stato informato, come noi del resto, che il Tg1 da qui a giugno avrebbe perso quasi 150 ore di informazione. Forse non sai che molti colleghi lavorano per quel prodotto con grande passione nel nuovo spazio concordato con la rete dopo anni di trattative. Ci sarebbe piaciuto condividere con te e con l'azienda queste brevi considerazioni. Il Tg1 ama gli artisti e li promuove da sempre, porte aperte a tutti e nessuno scontro tra professionisti della Tv".

"I titoli dei giornali - scrive ancora il cdr - non hanno evidenziato questo rispetto per il lavoro reciproco, hanno parlato solo di guerra a Fiorello, per questo ci teniamo a sottolinearlo: Fiorello ci piace, ma con un progetto anche per il Tg1 e i suoi giornalisti".