'Le Iene' nel ristorante di Gubbio dove è nata la fake news del pranzo con tonno avariato
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni GagliardiTutto falso. Il pranzo a base di pesce di Gubbio, con le sue "scene apocalittiche" di decine di commensali colpiti da problemi intestinali, è una fake news, nonostante sia stata la notizia più ripresa per giorni da tutti i media, con tam-tam e meme social. Ma tanto è bastato per far interessare il programma di Italia 1 Le Iene alla vicenda e inviare Michele Cordaro nel ristorante eugubino Federico da Montefeltro, dove (non) c'è stato il pranzo a base di tonno pescato nel lago Trasimeno (e già questo sarebbe bastato a far scattare i sospetti, visto che il tonno è un pesce di mare), che ha dato vita a una leggenda metropolitana.
Come nasce la fake news
La storia inizia con degli audio (ripetiamo: falsi) circolati su WhatsApp, poi raccolti anche su un video YouTube: il gruppo di pesca sportiva Ikuvium Big Game Fishing Gubbio, si sarebbe recato nel ristorante con del tonno pescato in giornata, chiedendo di servirlo. Nel corso…
Tutto falso. Il pranzo a base di pesce di Gubbio, con le sue "scene apocalittiche" di decine di commensali colpiti da problemi intestinali, è una fake news, nonostante sia stata la notizia più ripresa per giorni da tutti i media, con tam-tam e meme social. Ma tanto è bastato per far interessare il programma di Italia 1 Le Iene alla vicenda e inviare Michele Cordaro nel ristorante eugubino Federico da Montefeltro, dove (non) c'è stato il pranzo a base di tonno pescato nel lago Trasimeno (e già questo sarebbe bastato a far scattare i sospetti, visto che il tonno è un pesce di mare), che ha dato vita a una leggenda metropolitana.
Come nasce la fake news
La storia inizia con degli audio (ripetiamo: falsi) circolati su WhatsApp, poi raccolti anche su un video YouTube: il gruppo di pesca sportiva Ikuvium Big Game Fishing Gubbio, si sarebbe recato nel ristorante con del tonno pescato in giornata, chiedendo di servirlo. Nel corso del pranzo, una quarantina di persone sarebbero stati 'folgorati' da una grave intossicazione alimentare. E qui, la fantasia degli ideatori dello scherzo si è sbizzarrita raccontando di persone costrette a defecare nei corridoi e negli angoli del ristorante, altri per strada.
Falso anche l'incidente d'auto
Gli audio riferiscono di una comitiva di persone ubriache. Uno, in particolare, "ha rovinato tre macchine, i carabinieri sono arrivati e aveva tutte le feci sul sedile". E ancora: "Per poter andare in bagno, hanno iniziato a girare tutti i bar e i ristoranti del centro di Gubbio. Non riuscendo a trovare un bagno, uno abitando lì vicino ha detto: 'Prendo la macchina e vado a casa'. Solo che era ubriaco e si è ribaltato con l’auto". Poi l'arrivo delle ambulanze: "Una donna l’hanno portata via perché le ha fatto male il pesce".
Gli audio
"C’era anche mio padre a questo pranzo - dice una voce in un altro audio - ma è strano perché non sono stati tutti male. Mio padre ha mangiato la stessa cosa di un altro, che ha avuto un fortissimo attacco di dissenteria. Tre o quattro sono svenuti sul posto, scene apocalittiche".
Indumenti in vendita sul web
E, a corredo di tutto, anche foto con pantaloni e camicie "vittime" dei presunti attacchi di mal di pancia. Ma era tutto, assolutamente falso, compresi gli indumenti da scherzo di Carnevale, acquistabili sul web al prezzo di 20 dollari. Un paio di coincidenze hanno alimentato la fake, come spiega chiaramente su Facebook Massimo Casoli, titolare del Federico da Montefeltro di Gubbio.
Il post del ristoratore
"Corrisponde a verità che il giorno del pranzo sia intervenuto, presso il ristorante, personale medico del 118, tuttavia, tale intervento si è reso necessario per problemi personali di salute che hanno afflitto due avventori, ma che nulla hanno a che vedere, in alcun modo, con la qualità e/o tipologia del cibo somministrato presso il ristorante, con la preparazione dello stesso o con i metodi di cottura utilizzati, come a qualcuno piacerebbe far credere", scrive il ristoratore che invita a smetterla "di alimentare un caso che non esiste pubblicando perfino immagini scabrose false, poiché le persone immortalate non sono nel mio locale”.
"Biscotto sta benissimo"
A questo proposito, il ristoratore ha pubblicato una foto insieme a uno dei "protagonisti" inconsapevoli della burla, ovvero Claudio Casagrande, vero nome di 'Biscotto', quello che i vocali indicavano - e mostravano - come uno tra i più colpiti. Scrivono dal ristorante: "Dato che lo chiedete in tanti, Biscotto sta benissimo, dopo il pranzo di oggi".
L'azienda sanitaria: "Nessuna tossinfezione alimentare"
Sulla questione è intervenuta pure l’azienda sanitaria Usl Umbria 1: "In riferimento agli eventi riconducibili ad un pranzo collettivo a base di pesce che sarebbe avvenuto lo scorso 2 ottobre a Gubbio, il pronto soccorso dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino ha registrato tre accessi di persone che hanno partecipato al suddetto convivio ma con sintomatologie non riconducibili a tossinfezioni alimentari, tra cui una persona che è stata visitata per aver riportato una lieve ferita dopo un incidente stradale e che, dopo gli opportuni controlli, è stato dimessa. Nessun caso di malattia infettiva o di intossicazione alimentare è stata segnalata, neppure in via ufficiosa, al servizio di igiene e sanità pubblica della sede di Gubbio della Usl Umbria 1".
I pescatori: "Tutto infondato"
E c'è anche una presa di posizione ufficiale del direttivo dell’Ikuvium Big Game Fishing Gubbio: "In primis ribadiamo non sono state riportate intossicazioni alimentari di nessuna forma, nessuna delle persone partecipanti al pranzo si è recata presso autorità sanitarie ed ha avuto necessità di alcun intervento sanitario. Le due ambulanze accorse sul luogo hanno trasportato per accertamenti due pazienti dimessi nel tardo pomeriggio non evidenziando alcuna intossicazione alimentare nei referti tanto che non ha fatto seguito nessuna segnalazione alle autorità di competenza. Teniamo anche a ribadire che tutto quello che sta girando in merito all’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio al nostro associato viste le foto e audio di cattivo gusto è infondato. La società ha già raccolto tutto il materiale audio/video inoltrato in questi giorni che sarà passato al vaglio dei suoi legali".
Ancora scherzi a danni del ristoratore
Così come il ristoratore, che ha detto di essersi “mosso legalmente” contro chi ha diffuso la falsa notizia dell’intossicazione. Ma oltre il danno la beffa: da qualche giorno il ristorante da riceve telefonate di buontemponi che vogliono sapere se servono pesce crudo e prima prenotano, poi disdicono.