La domenica ai tempi di Benigni
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaIl film di cui bisogna parlare è California Suite, del 1978. Infatti siamo nel 1978 e c'è Roberto Benigni deputato a parlare del film appena uscito. Deputato non è a caso, visto che di fronte a lui Renzo Arbore (e sembra davvero uno spunto nato a cena del tipo: diciamo questa cosa e poi si improvvisa) inizia ricordando a Benigni che si è in campagna elettorale e quindi non gli deve sfuggire alcun accenno sul tema.
Va da sé, da lì in avanti Benigni parla solo di politica, o meglio si ingarbuglia elencando il programma elettorale del suo personale partito, con accenti populisti davvero evergreen. Così, anno 1978, appunto, passava un quarto d'ora televis…
Il film di cui bisogna parlare è California Suite, del 1978. Infatti siamo nel 1978 e c'è Roberto Benigni deputato a parlare del film appena uscito. Deputato non è a caso, visto che di fronte a lui Renzo Arbore (e sembra davvero uno spunto nato a cena del tipo: diciamo questa cosa e poi si improvvisa) inizia ricordando a Benigni che si è in campagna elettorale e quindi non gli deve sfuggire alcun accenno sul tema.
Va da sé, da lì in avanti Benigni parla solo di politica, o meglio si ingarbuglia elencando il programma elettorale del suo personale partito, con accenti populisti davvero evergreen. Così, anno 1978, appunto, passava un quarto d'ora televisivo di domenica pomeriggio, c'erano Arbore (con L'altra domenica) e c'era Benigni critico cinematografico - anche alle prese con Il vizietto e invece si andava di equivoci sul significato del film.
E quindi molte feste per Benigni, su RaiPlay è anche disponibile l'intera serie di Onda libera, ovvero Televacca. A margine: nel 1978 c'erano un sacco di gran bei film. E infine, L'altra domenica era quel programma che fece la rivoluzione perché Arbore diceva: guardateci ma poi uscite, per carità, e divertitevi. E spiegava anche come. Il miglior consiglio mai diffuso in tv.
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Ci si predispone con molta buona volontà a seguire i talk politici in questi giorni, ma esiste anche un punto di non ritorno. C'è davvero chi cita, nelle dinamiche interne a Forza Italia, la categoria dei Ronzulliani. E bisognerebbe mettere dei limiti, a un certo punto.