'L'eredità', torna Flavio Insinna. "La cosa più bella? Tenere compagnia alla gente"
"L'anno che ci attende probabilmente sarà tremendo: speriamo di essere all'altezza e di trovare la cifra giusta per non essere troppo, né troppo poco. Noi però in quell'ora diamo la possibilità di far rifiatare l'anima, e facciamo compagnia soprattutto alle persone magari anziane che vivono sole. Questo mi riempie di orgoglio". Per Flavio Insinna, che dal 31 ottobre sarà di nuovo su Rai1 al timone dell'Eredità, portare un sorriso nelle case è un impegno da prendere seriamente. "L'eredità è un classico e piace a tutti, ma proprio per questo per me è una responsabilità. È la 21esima edizione, non siamo più bambini, siamo ragazzi", dice il conduttore, che è tra i protagonisti della fiction La stoccata vincente, prossimamente in onda su Rai1. "Questo è un programma da custodire sempre: le persone, &egra…
"L'anno che ci attende probabilmente sarà tremendo: speriamo di essere all'altezza e di trovare la cifra giusta per non essere troppo, né troppo poco. Noi però in quell'ora diamo la possibilità di far rifiatare l'anima, e facciamo compagnia soprattutto alle persone magari anziane che vivono sole. Questo mi riempie di orgoglio". Per Flavio Insinna, che dal 31 ottobre sarà di nuovo su Rai1 al timone dell'Eredità, portare un sorriso nelle case è un impegno da prendere seriamente. "L'eredità è un classico e piace a tutti, ma proprio per questo per me è una responsabilità. È la 21esima edizione, non siamo più bambini, siamo ragazzi", dice il conduttore, che è tra i protagonisti della fiction La stoccata vincente, prossimamente in onda su Rai1. "Questo è un programma da custodire sempre: le persone, è vero, ci vogliono bene, ma, come nello sport, l'aver fatto un buon campionato non vuol dire che poi ti regalino le vittorie. Te le devi meritare: lo penso da sempre nel lavoro, è uno dei sentimenti che mi anima". Il quiz preserale celebre per la sua ghigliottina finale non cambierà pelle: se è vero che "format che vince non si cambia", ci saranno "piccole sorprese e novità, perché questo è uno dei modi di dire grazie al pubblico. Non stravolgiamo nulla, siamo pronti a divertirci, però ci rinnoviamo un po'".
L'idea è quindi quella di restare fedeli a un programma che nel proprio Dna ha la leggerezza unita al divertimento intelligente, cercando di lasciare fuori, almeno per un'ora, le tragedie del mondo. "Il momento è difficile, ci sono scelte importanti da prendere nel Paese e a livello internazionale. Torno a dire che è una responsabilità andare in tv. Mi sono chiesto anche in passato se fosse il caso di andare in onda: poi però le persone mi dicono che è come se ogni sera io andassi a cena a casa loro. E allora sento portare vicinanza alla gente", spiega Insinna. Accanto al conduttore la coppia di professori composta da Samira Lui e Andrea Cerelli. Dopo gli ottimi ascolti della passata stagione il game show torna proponendo due nuovi giochi: Chi, come, cosa e La stoccata. Il primo avrà per tema il mondo delle notizie curiose e impegnerà i concorrenti a scoprire dove si annidi la verità; il secondo una sfida finale fra i due concorrenti rimasti: chi la vince sarà campione e andrà a giocarsi il montepremi di puntata. La ghigliottina è il momento cult? "Ci giochiamo - prosegue Insinna - non la partita dell'Eredità ma il lancio del Tg1. Io ritengo che i programmi in Rai sono un continuo passaggio di testimone da Uno mattina a scendere". I concorrenti? "Abbiamo tante richieste di ogni fascia di età e regione, non decido io ovviamente, ma dico sempre: 'Se non vi prendono la prima volta e ci credete, riprovate".
Il 28 ottobre al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è svolta la cerimonia per I giorni della ricerca, iniziativa promossa dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e sono stati consegnati una serie di riconoscimenti: Flavio Insinna è stato premiato per il suo lungo impegno a sostegno della ricerca:"Il premio - dice - è soprattutto delle persone a casa, non mi piace usare la parola pubblico, è la famiglia dell'Eredità. Io faccio solo da volano. Questo premio è di tutte le persone che ogni volta che dico 'sosteniamo la ricerca' donano, perché la ricerca vuol dire vita".
Il 2 novembre in prima serata ci sarà una puntata speciale L'eredità-Una sera insieme, a favore dell'Unicef con personaggi dello spettacolo. Insinna è protagonista di La stoccata vincente: il film, una produzione Anele in collaborazione con Rai Fiction, diretto da Nicola Campiotti e con il patrocinio del Coni e della Federazione italiana scherma, in onda prossimamente su Rai 1. Per la prima volta arriva sullo schermo la vera storia del campione mondiale di scherma Paolo Pizzo, che a 14 anni ha vinto la sua prima gara, sconfiggendo un tumore al cervello. A interpretare Paolo Pizzo sarà Alessio Vassallo, mentre Insinna vestirà i panni di suo padre Piero. L'attore non è nuovo al racconto di storie esemplari: questa vicenda mette al centro lo sport per parlare di valori positivi come il riscatto, la tenacia e la determinazione, ma anche l'amore sincero della famiglia, evitando la retorica.
"Questa storia è bella perché è il racconto di un percorso di vita umanamente straordinario. Se L'Eredità fosse iniziata a settembre" spiega "non avrei potuto partecipare a questo progetto. Sono felice di averlo fatto. Paolo Pizzo è un campione di scherma di fama mondiale che da adolescente ha lottato contro un tumore. Nel film ho l'onore di interpretare il suo papà. Addirittura ci stiamo allenando con Paolo che ci dà lezioni di scherma, per essere credibili, anche se ovviamente raggiungere il suo livello è impensabile. Noi vogliamo soprattutto raccontare come la sua famiglia bellissima si è stretta attorno a lui e lo ha aiutato a uscire dall'incubo".