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De Cataldo, il true crime all'italiana

Multischermo / 'Cronache Criminali'  su Rai 1, il lunedì in seconda serata
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Terry Broome, chi era costei? Un nome che dice pochissimo ai giovani, un nome che dice tutto a quelli che c’erano, pieni anni Ottanta. Può suonare anche come didascalico e un po’ forzato l’intento – abbinare esattamente grandi eventi di cronaca nera al tempo in cui sono avvenuti – ma Giancarlo De Cataldo ha ragione da vendere quando sostiene che certi delitti, clamorosi, potevano essere perpetrati, in quel modo, solo quella volta e in quel luogo.

Terry Broome era una modella americana, o meglio aspirava a esserlo sull’esempio della sorella famosa, ma finì nel vortice allucinante e allucinogeno della Milano di quegli anni. Un colpo di pistola la liberò dalle voglie ossessive del ricco rampollo Francesco D’Alessio, tra un residence milanese per modelle e un locale alla moda e un mare di bamba intorno, la cocaina che accompagnava e segnava eccessi di ogni tipo. Appunto, suona didascalico: ma è inevitabile e veritiero,…

Terry Broome, chi era costei? Un nome che dice pochissimo ai giovani, un nome che dice tutto a quelli che c’erano, pieni anni Ottanta. Può suonare anche come didascalico e un po’ forzato l’intento – abbinare esattamente grandi eventi di cronaca nera al tempo in cui sono avvenuti – ma Giancarlo De Cataldo ha ragione da vendere quando sostiene che certi delitti, clamorosi, potevano essere perpetrati, in quel modo, solo quella volta e in quel luogo.

Terry Broome era una modella americana, o meglio aspirava a esserlo sull’esempio della sorella famosa, ma finì nel vortice allucinante e allucinogeno della Milano di quegli anni. Un colpo di pistola la liberò dalle voglie ossessive del ricco rampollo Francesco D’Alessio, tra un residence milanese per modelle e un locale alla moda e un mare di bamba intorno, la cocaina che accompagnava e segnava eccessi di ogni tipo. Appunto, suona didascalico: ma è inevitabile e veritiero, come per gli altri delitti che verranno, nelle puntate successive di questo Cronache Criminali (Rai 1, il lunedì in seconda serata) scritto con Giovanni Filippetto.

Pasolini, il Circeo, Pietro Maso – nella prossima puntata – Luca Traini ai giorni nostri. Di delitti, intorno, ne sono stati consumati intanto a centinaia, ma ci sono quelli simbolici – per De Cataldo quello di Pasolini chiude con gli anni 70 post-boom e apre ufficialmente gli anni di piombo, per esempio. La ricostruzione è da giallista che non perde mai di vista il contesto sociale e ama il true crime come espressione narrativa piena di spunti collaterali. Chi preferisce lo specifico del noir ha mille altre fonti a cui abbeverarsi: qui si cerca un meandro di storia d’Italia consumata nel sangue, di innocenti e di rari colpevoli, di vie di mezzo, in un quadro narrativo che avvalora sé stesso man mano che si cercano e si portano le testimonianze giuste, i ricordi di chi era sulla linea rossa principale del tempo.

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In attesa che da alte postazioni di Governo arrivi la sollecitazione a realizzare qualche fiction tratta da questo Andrea Camilleri, che non scrive malissimo, Rai 1 ha interrotto per prudenza le repliche di Montalbano.