✕

'Prova Prova Sa Sa', la comicità è roba da incoscienti

Multischermo / Su Prime Video lo show condotto da Frank Matano
1 minuti di lettura

Se fosse in ambito farmaceutico, purché senza sottosegretari in giro, si potrebbe dire che questo Prova Prova Sa Sa (Prime Video) è il generico di Lol, fenomeno e rivelazione per la comicità degli ultimi tempi. Eppure viene da un format inglese, dove l’improvvisazione — alla base di tutto — viene presa molto sul serio. Ma Lol da noi è esploso anche troppo, condizionando il futuro e ponendosi come scomoda pietra di paragone per chissà quanto.

A Prova Prova Sa Sa c’è un cast fisso di quattro comici (Maria Di Biase, Edoardo Ferrario, Maccio Capatonda, Aurora Leone) guidati dal conduttore che è Frank Matano — che dovrebbe ridere un po’ più lontano dal microfono, alle battute. Per gli appassionati di comicità in genere il gioco in sé è formidabile, mettere alla prova i comici e indurli a far ridere dal nulla o quasi (anche se qui e là si capisce che con sapienti tagli di…

Se fosse in ambito farmaceutico, purché senza sottosegretari in giro, si potrebbe dire che questo Prova Prova Sa Sa (Prime Video) è il generico di Lol, fenomeno e rivelazione per la comicità degli ultimi tempi. Eppure viene da un format inglese, dove l’improvvisazione — alla base di tutto — viene presa molto sul serio. Ma Lol da noi è esploso anche troppo, condizionando il futuro e ponendosi come scomoda pietra di paragone per chissà quanto.

A Prova Prova Sa Sa c’è un cast fisso di quattro comici (Maria Di Biase, Edoardo Ferrario, Maccio Capatonda, Aurora Leone) guidati dal conduttore che è Frank Matano — che dovrebbe ridere un po’ più lontano dal microfono, alle battute. Per gli appassionati di comicità in genere il gioco in sé è formidabile, mettere alla prova i comici e indurli a far ridere dal nulla o quasi (anche se qui e là si capisce che con sapienti tagli di montaggio ogni tanto è stato dato tempo per pensarci un po’) è un meccanismo che va all’essenza, diremmo purezza, della comicità.

Farne un programma tv è altro discorso, che dipende dalla bontà degli spunti che il conduttore fornisce (ad esempio improvvisare cori da stadio però rivolti al bene. Per cui arriva Capatonda e lancia un notevole “Juve-Juve-Com-pli-men-ti”). Meglio ancora la gag dei pescatori cambiando continuamente tono di recitazione, e così via. Ma in nome del ritmo, ogni numero dura pochissimo: se è un bene per quelli noiosi, è un problema per quelli che invece funzionano molto di più e viene da chiedere di non smettere.

Comunque un surrogato, si diceva — non c’entrano i comici, tutti di livello — e il riferimento a Lol rimane implacabile: di Lol sta arrivando la terza stagione e ormai, visto il successo e gli ingaggi stellari, si muovono i numeri uno, da Frassica in avanti. Se il passo è quello, un giorno avremo a Lol un match Fiorello-Checco Zalone (forse). Per Prova Prova Sa Sa, rivedendo qualcosa, rimane eventualmente lo status di chicca per appassionati. All’improvviso l’incoscienza, e all’incoscienza l’improvvisare.

***
“Chedu Bali”. (Titolo della puntata di Blob dedicata al G20 in corso)