'Una squadra', i magnifici quattro che non ti puoi perdere
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaAl termine di ogni episodio dovrebbe apparire un cartello con una scritta del tipo “Non rifatelo a casa”. Al fine di scongiurare l’emulazione, ovvio: guardando Una squadra, l’ormai celebre serie dedicata ai tennisti della Coppa Davis di quell’anno, 1976, in Cile, chissà in quanti saranno stati trascinati all’emulazione medesima, convinti che a quel punto basta una qualche storia di sport per ricavarne un documentario bello, anzi bellissimo.
C’è da provare timore autentico: meglio prendere atto che Una squadra è stata l’intuizione più felice degli ultimi tempi televisivi. Ma ci vogliono loro, i quattro magnifici di allora, i quattro meravigliosi di oggi: e nel doc a puntate firmato da Domenico Procacci – visto su Sky mesi fa e ora approdato in chiaro su Rai 2, venerdì in seconda serata – ci vuole la sagacia del partire con un progetto con convinzione e vederlo crescere a dismisura facendo pa…
Al termine di ogni episodio dovrebbe apparire un cartello con una scritta del tipo “Non rifatelo a casa”. Al fine di scongiurare l’emulazione, ovvio: guardando Una squadra, l’ormai celebre serie dedicata ai tennisti della Coppa Davis di quell’anno, 1976, in Cile, chissà in quanti saranno stati trascinati all’emulazione medesima, convinti che a quel punto basta una qualche storia di sport per ricavarne un documentario bello, anzi bellissimo.
C’è da provare timore autentico: meglio prendere atto che Una squadra è stata l’intuizione più felice degli ultimi tempi televisivi. Ma ci vogliono loro, i quattro magnifici di allora, i quattro meravigliosi di oggi: e nel doc a puntate firmato da Domenico Procacci – visto su Sky mesi fa e ora approdato in chiaro su Rai 2, venerdì in seconda serata – ci vuole la sagacia del partire con un progetto con convinzione e vederlo crescere a dismisura facendo parlare i quattro, semplicemente. Che sono Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Tonino Zugarelli e Paolo Bertolucci, in rigoroso ordine sparso: con quella Coppa Davis, conquistata in Cile tra le polemiche e le valutazioni di opportunità.
Polemiche feroci e magliette rosse: la storia dell'unico successo italiano in Coppa Davis
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C’è maretta, promossa soprattutto da esponenti di Fratelli d’Italia, sul fatto che la Rai avrà tra poco uno show con le Drag Queen ma si rifiuta di tornare a ospitare Miss Italia. Il tono di quelli che protestano è riassumibile in un antico slogan, che inneggia a qualcosa di molto identificabile e femminile.