Fiorello: "Satira su tutta la politica, le polemiche ci piacciono". Sulla querelle con il Tg1: "Lettera poco elegante"
di Chiara Ugolini , di Chiara UgoliniLo chiama "il primo giorno di scuola". Fiorello oggi ha dato la sveglia ancora prima del solito ai suoi quasi due milioni di follower su Instagram. Alle 6 e 20 del mattino fuori dalla sede Rai di via Asiago dove, dal 5 dicembre nel box di plexiglass, condurrà Viva Rai 2, ogni giorno alle 7.15 (anche su RaiPlay, Radio2, Radiotuttaitaliana, RadioPlay sound), poi in replica la notte su Rai 1 è andato in diretta. A seguire conferenza stampa in viale Mazzini con l'amministratore delegato Carlo Fuortes e tutti i direttori Rai schierati, Fiorello che fa Fiorello e trasforma l'incontro con i giornalisti in uno show: parte dal box di via Asiago dove presenta Fabrizio Biggio, gli amici del baretto, il corpo di ballo che sarà coreografato da Luca Tommassini, poi in vespa (sempre in diretta) arriva alla sede Rai per l'incontro nella sala degli Arazzi e risponde alle domande tra una battuta e l'altra.
Il ricordo di Ischia e l'ipocrisia dell…
Lo chiama "il primo giorno di scuola". Fiorello oggi ha dato la sveglia ancora prima del solito ai suoi quasi due milioni di follower su Instagram. Alle 6 e 20 del mattino fuori dalla sede Rai di via Asiago dove, dal 5 dicembre nel box di plexiglass, condurrà Viva Rai 2, ogni giorno alle 7.15 (anche su RaiPlay, Radio2, Radiotuttaitaliana, RadioPlay sound), poi in replica la notte su Rai 1 è andato in diretta. A seguire conferenza stampa in viale Mazzini con l'amministratore delegato Carlo Fuortes e tutti i direttori Rai schierati, Fiorello che fa Fiorello e trasforma l'incontro con i giornalisti in uno show: parte dal box di via Asiago dove presenta Fabrizio Biggio, gli amici del baretto, il corpo di ballo che sarà coreografato da Luca Tommassini, poi in vespa (sempre in diretta) arriva alla sede Rai per l'incontro nella sala degli Arazzi e risponde alle domande tra una battuta e l'altra.
Il ricordo di Ischia e l'ipocrisia dello "show must go on"
L'avvio la mattina presto era stato con un tono più sottovoce del solito, per oggi niente lettura dei giornali, ma una diretta che mostra i pompieri che passano per andare verso la caserma, i primi bar che aprono e sullo sfondo la tragedia di Ischia, il ricordo delle vittime. "Sono quelle situazioni che fanno arrabbiare perché diciamo sempre le stesse cose: dobbiamo mettere in sicurezza il nostro territorio, dopo un dramma così le cose cambieranno, poi cambiano i governi e niente cambia. Non è responsabilità solo delle istituzioni ma anche nostra come cittadini". Un concetto che poi ritorna anche in conferenza stampa quando spiega: "Mi sembrava giusto ricordarli ma anche parlare di una certa ipocrisia che è anche mia nel momento in cui dico 'quanto ci dispiace però adesso show must go on e facciamo lo spettacolo. Forse tutti noi italiani ci siamo stufati di sentire le stesse frasi che sembrano tirate fuori da un copione già scritto e pronto per quando succede una disgrazia. Sempre le stesse frasi: 'si poteva evitare', 'è colpa di...' Ora io sono un giullare e osservo. Abbiamo capito che l'Italia va aggiustata non rattoppata, tutta. E noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte, tutti, perché tante tragedie non si susseguano".
La polemica col Tg1: "Poco elegante la parola sfregio, ma i giornalisti li capisco"
Per il resto l'incontro è dai toni piuttosto leggeri. Si scherza molto sulla posizione del programma:" Qui c'è più gente che su Rai 2 la mattina. La rete a quell'ora fa l'1% quindi se anche faccio il 2 ho già vinto... non parliamo se arrivo al 4% divento io ad della Rai e ciao Fuortes. Ci sarò io Fiorellos. Noi non facciamo un morning show, facciamo un mattin show perché qui c'è del sovranismo imperante". Fiorello al di là delle battute ha chiarito subito che lo spostamento ("nessun dirottamento per carità") sul secondo canale a lui è andato subito benissimo: "Sai quando si dice si chiude una porta e si apre un portone? Io capisco i giornalisti del Tg1 che difendono un proprio spazio, però c'è modo e modo. Ho trovato poco elegante il comunicato, si poteva fare in modo diverso, si poteva fare qualche telefonata. Il mio migliore amico è un giornalista del Tg1. Invece leggere dalla sera alla mattina quella parola sfregio... poco elegante, per il resto scherziamo, il Tg1 è Tg1. In un attimo è arrivata l'idea del secondo canale, passaggio semplice e indolore. Si scherza ma Rai 2 ha una storia meravigliosa d'innovazione: Renzo Arbore, Quelli della notte, L'altra domenica, Quelli che il calcio. Era la rete giovane e poi a Rai 2 sono tutti belli: ci siamo io, De Martino, Cattelan, Milo Infante, D'Amico e Simona Ventura, possiamo andare a Milano moda. Mentre pensate a chi c'è su Rai 1: Amadeus, Carlo Conti. Il Tg1 ha l'11% di share, Rai 2 a quell'ora fa il 2% quindi scordatevi il 10%, è impossibile tecnicamente".
A Sanremo ci manda il tiktoker
Del suo amico Amadeus invece racconta che sarà sicuramente il primo ospite del 5 dicembre. "Il giorno prima darà i nomi del cast di Sanremo. Se volete ve li anticipo tutti - scherza - Pensano tutti che io sappia tutto perché sono suo amico. Non sapete quanti pezzi mi arrivano, gente che mi chiede 'glielo fai sentire?'. Ma noi abbiamo fatto un patto: tutto quello che mi arriva non glielo passo proprio". A chi gli chiede se sarà a Sanremo: "È fisicamente impossibile, sono in diretta tutta la settimana poi che faccio parto il venerdì per essere a Sanremo il sabato e tornare la domenica? La trasmissione ci sarà perché ci sarà Gabriele Vagnato, inviato a Sanremo con la sua videocamera, lui è una star di TikTok che da solo fa già il doppio di Rai 2".
L'ansia da prestazione e una regola: dire tutto senza astio né cattiveria
Fiorello non nasconde la preoccupazione per questo show, che al momento è previsto tutti i giorni dal lunedì al venerdì (dalle 7.15 alle 8.30 l'ultima mezz'ora dedicata al videobox, rassegna di esibizioni con cantanti, barzellettieri, prestigiatori e performer di ogni genere) per sei mesi. "L'ansia da prestazione ce l'ho da quando facevo i villaggi vacanze, certe volte è puro terrore. Siamo sicuri che è per sei mesi? Non bastano tre? - chiede - La firma l'abbiamo già messa?". Poi, più seriamente, condivide la sua preoccupazione: "Abbiamo fatto Aspettando Viva Rai2 che è andato bene, la mia paura è che 'l'aspettando' sia più divertente che 'l'aspettato'. Non voglio mettere le mani avanti però nelle scarpe vecchie stai bene, poi metti quelle nuove, sono belle ma non così comode. Comunque sei mesi sono lunghi, diventeranno vecchie anche quelle nuove, io spero subito". Fiorello spiega che la chiave del suo umorismo è dire tutto senza astio né cattiveria. "La responsabilità appena appari in video la senti, di qualsiasi cosa parli non soltanto dei mondiali in Qatar - spiega - io devo stare attento ma non voglio stare attento, io però non sono il pericolo numero uno di satira, sono altri quelli ficcanti. Si può dire tutto se non c'è astio e cattiveria, si fa sempre con la risata e poi un conto è leggere qualcosa e un conto dirlo con l'immagine, la faccia...". E l'amministratore delegato Fuortes - su cui Fiorello aveva scherzato "l'ho trovato sotto casa" dopo la polemica dei mondiali nel Paese che ha i diritti sullo zerbino - chiarisce: "Fiorello giocava e giocava bene, non ci siamo proprio sentiti quel giorno". "Le polemiche ci piacciono se sono sane e costruttive" conclude lo showman.
Ero uscito dai social, ora ci metto le clip. Vorrei che Vespa mi lanciasse di notte
Dello stretto rapporto tra il suo show e i social, Fiorello racconta che ci saranno tante clip che arriveranno sui vari canali: "Tiktok, YouTube, ecc, perché c'è gente che alle 7.15 non si sveglia, anche se ho ancora uno zoccoletto che mette la sveglia per vedermi. Oppure ci sarà chi ci vedrà a notte fonda su Rai 1, sogno che Bruno Vespa mi dia la linea e poi dopo un po' siamo di nuovo in diretta". Fiorello racconta poi il suo tormentato rapporto con i social: "Facebook non mi è mai piaciuto tanto, quando ho iniziato a fare l'Edicola con i primi smartphone caricavo le clip su YouTube. Poi è arrivato Twitter e Instagram, ma sono stato anche due anni senza postare niente, che è stato un po' come smettere di fumare. È stata una scelta ponderata perché mi svegliavo con l'ansia di dover dire qualcosa su qualsiasi argomento. E poi stavo male quando leggevo i commenti negativi perché hai voglia a dire 'non ci badiamo, non contano' ma gli hater fanno male. Facendo questo mestiere l'ego è tanto, ci piacciono i complimenti e poi ogni tanto trovi gli insulti, anche se non sai manco chi è ci stai male. Comunque per due anni mi sono informato, ho osservato il mondo dei social. Ora ci sono solo le clip dove vado in vacanza e cosa mangio, è la mia vita e non la posto. E i complimenti e gli insulti mi spiace ma non li leggo. Però una volta ho fatto una diretta a Sanremo con Dua Lipa mentre scappavo dal palco in cerca di un bagno per fare la pipì. Se non è quello servizio pubblico".