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X Factor 2022, le pagelle della semifinale. Fuori gli Omini

Doppia manche nella serata dei duetti. Sul palco con i concorrenti Morgan, Baustelle, Federico Zampaglione, Coma_Cose e Donatella Rettore. Vanno in finale Linda, Tropea, Beatrice Quinta e i Santi Francesi. Sfida conclusiva giovedì 8 dicembre
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E alla fine sono rimasti in quattro: Linda, Tropea, Santi Francesi e Beatrice Quinta. Puntata molto interessante nella prima parte, con la partecipazione di un nutrito numero di ospiti che arricchiscono le performance dei concorrenti senza affondarli o nasconderli. Una puntata sensata, dunque, anche perché nella seconda parte ogni concorrente poteva finalmente scegliere la canzone che voleva. E due esibizioni a testa prima di essere trionfalmente eliminati a un passo dalla finale. Niente cattiverie o assurdità di percorso per rendere ‘avvincente’ il programma, per fortuna. E una delle migliori puntate del talent, musicalmente parlando.

Kae Tempest – 10

Per comprendere appieno la distanza tra il pop mainstream, anzi tra quella che è per scelta musica di consumo e la musica fatta per altri motivi che non quelli della conquista delle classifiche, Kae Tempest, aprendo la serata ci ha portato in un mondo migliore. Poesia, amore, rabbia, dolcezza, al…

E alla fine sono rimasti in quattro: Linda, Tropea, Santi Francesi e Beatrice Quinta. Puntata molto interessante nella prima parte, con la partecipazione di un nutrito numero di ospiti che arricchiscono le performance dei concorrenti senza affondarli o nasconderli. Una puntata sensata, dunque, anche perché nella seconda parte ogni concorrente poteva finalmente scegliere la canzone che voleva. E due esibizioni a testa prima di essere trionfalmente eliminati a un passo dalla finale. Niente cattiverie o assurdità di percorso per rendere ‘avvincente’ il programma, per fortuna. E una delle migliori puntate del talent, musicalmente parlando.

Kae Tempest – 10

Per comprendere appieno la distanza tra il pop mainstream, anzi tra quella che è per scelta musica di consumo e la musica fatta per altri motivi che non quelli della conquista delle classifiche, Kae Tempest, aprendo la serata ci ha portato in un mondo migliore. Poesia, amore, rabbia, dolcezza, allegria, sorrisi, musica. Così dovrebbe essere sempre. La migliore lezione per i giovani concorrenti di X Factor.

PRIMA MANCHE

Francesca Michielin - 9

È divertente, è simpatica, è preparata ma allo stesso tempo quando serve lascia il copione e segue se stessa. Ma anche il copione lo tiene bene, e non tutti lo sanno fare. Potrebbe continuare su questa strada anche finito X Factor. Quintultima a parte.

Omini con Baustelle – 8

Charlie fa il surf, è a suo modo un classico e, per la prima volta davvero, porta fuori strada gli Omini. Ma loro resistono, non sbandano, anzi la cantano un tono su e dimostrano di esser agili anche salendo un una macchina altrui.

Tropea con Rettore - 7

Grande sera dei ‘feat’, che un tempo avremmo semplicemente chiamato duetti ma il tempo cambia e anche i nomi delle cose. Tutte ottime scelte, mirate, giuste, anche se per i Tropea forse c’è un gradino in più da salire, perché Baustelle, Tiromancino, Coma Cose e Morgan godono senza alcun dubbio di una maggiore popolarità di Rettore, soprattutto tra i pubblico più giovane, per quanto lei abbia riconquistato la grande platea a Sanremo. E poi lei attacca fuori tempo e fuori tono, porca miseria, e i Tropea devono fare fatica per rimettere tutto in carreggiata. La band se la cava al meglio delle proprie possibilità, con un ottimo arrangiamento e un bel suono, lei recupera strada facendo, loro accendono anche il turbo per tenere su l’intera faccenda. Alla fine sopravvivono con successo.

X Factor, le lacrime di Linda: "Mi sveglio al mattino che son piena di insulti sul telefono"

Linda con Tiromancino – 9 ½

Senza dover strillare o strappare o soffrire, Linda dimostra di saper cantare a un livello superiore. E tiene testa al grande cuore di Federico Zampaglione su una canzone bellissima.

Rkomi - 7

Una delle sue doti è la franchezza, che serve anche quando i giudizi non piacciono al pubblico. Lui se la prende proprio con gli lo insulta dagli spalti e esagera quando dice che ‘dopo ci pensa’, perdendo la calma. Ma a parte questo è sempre piacevole ascoltarlo.

Santi Francesi con i Coma Cose – 8 ½

Un duo che diventa un quartetto, con tutte le difficoltà del caso, con un pezzo che è tra le migliori cose italiane degli ultimi anni. E il risultato non è esattamente la somma delle parti, con i Santi Francesi molto educati con i deliziosi Coma Cose, ma qualcosa di più in una forma essenziale. Preziosa.

Beatrice Quinta con Morgan – 9

Morgan sfodera una delle sue più belle canzoni per far volare Beatrice Quinta, spezzando il brano in due, una parte caracollante e spoglia, un’altra potente e superpop, mantenendo il tono della canzone d’autore. Impeccabile follia, alla quale Beatrice Quinta risponde con sicurezza estrema, cantando bene e tenendo il palco nonostante il ciclone Morgan, che la scuote ma la fa anche volare su un territorio espressivo diverso dal suo. All’inizio con qualche difficoltà, poi il trionfo.

Tananai – 8 ½

Entrato in scena dalla porta sbagliata, quella di un pezzo risibile come quello presentato a Sanremo, ma giusta perché gli ha permesso di diventare una ‘rivelazione’, Tananai ha qualche ambizione in più e la mette in scena con il suo nuovo album e con la performance a X Factor. Nulla di nuovo sotto il sole, ma assolutamente ben fatto, sia in versione elettropop che ballad, cercando un pizzico di qualità, di sentimento e, perché no, di musica.

SECONDA MANCHE

X Factor, tutti in piedi per Linda e la sua 'Waves'

Linda – Waves - 8

Scegliendo da sola il suo pezzo torna nel seminato del suo stile, che mette ovviamente a fuoco in maniera ineccepibile. Le serviva dopo il gran casino della settimana precedente. Ma poteva essere meglio, com’è stata con Zampaglione.

Ambra Angolini – 8 ½

Libera da ansie, perché qualsiasi cosa fosse accaduta ai Tropea, è sempre più centrata, simpatica, divertente. Ha ragione quando dice che alla fine lei non si è mai arrabbiata con nessuno e che si deve accettare quello che il gioco impone e i giudici decidono.

(agf)

Tropea - 9

Far diventare dark un pezzo dei Lunapop, trovargli dentro quell’ansia rock che forse c’era e non ce n’eravamo mai accorti, è stata una grande idea. Considerando che è quello che hanno scelto di fare da soli, senza il supporto dei giudici, è decisamente una grande idea. E loro la suonano e cantano con il massimo della potenza, dell’energia e del volume. Peccato per l’abbigliamento, insensato,  brutto, soprattutto la maglietta a rete del cantante. Molto meglio sarebbe stato il ‘total black’ del video che si alternava al live, che era perfetto per illustrare al meglio la loro intenzione musicale. Bravi.

X Factor, 'Teorema' di Beatrice Quinta merita la standing ovation

Beatrice Quinta – 7 ½

Difficile riuscire a dare un senso alla performance, che è bella e inutile al tempo stesso. Lei è sempre brava, ma l’interpretazione in questo caso, volendo portare Teorema sul terreno della dance, appiattisce le sue capacità, anche se restano certamente alte. Canta in maniera prevedibile, ma tutto il resto gira alla perfezione, la presenza scenica, la credibilità, la ‘stardom’, non aggiunge nulla a quanto già fatto prima. Ma chiedere sempre di migliorare è troppo.

Gli Omini – 7

Due minuti e due secondi. Tanto dura Song 2 e tanto basta per spaccare tutto in nome del rock. Ma il suono è sfortunatamente impreciso, non per colpa loro, ma il mix dei volumi è errato, batteria troppo alta, basso inesistente e chitarra che non cresce quando deve per riempire l’aria. Le mura di Gerico non cadono, e avrebbero dovuto. Perché Song 2 è assieme a Smell Like a Teen Spirit, il miglior rock del decennio Novanta. Loro sono bravi, cantano e suonano bene, ma è tutto troppo contenuto quando dovrebbe essere esplosivo.

Dargen D’Amico – 7

Se la cava, non fa brutte figure, non dice fesserie, giudica e trova una strada per arrivare fino alla fine della puntata senza danni.

Fedez- 9

Ha assolutamente ragione quando difende gli Omini. E quando dice che non c’è bisogno che cambino per forza sempre. Anzi alle volte, negli anni, alcuni artisti maturi, interessanti, bravi, sono stati costretti a cantare e suonare della roba assurda. E gli Omini sono una band ultrarock che fa bene quello che sa fare. Si arrabbia il giusto e va bene così, soprattutto perché i giudici non hanno mandato i finalisti in ballottaggio al tilt. E’ vero che abdicare al ruolo di giudici non è un bene, ma andare al tilt è diventata una pratica ricorrente negli anni e quindi forse un po’ di risentimento da parte di Fedez è anche ragionevole. Ma X Factor funziona così, i giudici eliminano i concorrenti altrui, il pubblico sceglie chi va al ballottaggio. Non ‘deve’ decidere il pubblico, ci sono dei giudici pagati per farlo. C’è poco da fare, se si accettano le regole si gioca così. Nel bene e nel male. Poi piange quando saluta alla fine gli Omini e dimostra che nulla è davvero mai un gioco.

I Santi Francesi – 8 ½

Belli, bravi, lineari, non commettono errori. E sono tra i migliori della serata, come sempre, anche con un pezzo che stimola ma non stordisce.

BALLOTTAGGIO

X Factor, i Tropea superano anche il quinto ballottaggio

Tropea - 9

I “King del Ballottaggio” sfoderano Vasco Rossi, fanno del loro meglio, la fanno punk, e visto che possono smontano le consuetudini e esplodono. Grandi, giocano letteralmente il tutto per tutto.

Omini – 10

Non posso resistere, essendo io un ‘whooligan’, iscritto anche al fan club degli Who, e quando intonano My generation è evidente che possono solo godere del mio sostegno. E quando sfasciano tutto fanno esattamente quello che andava fatto.

'X Factor 2022', gli Omini cantano 'My generation' degli Who

Nessuna delle due band meritava l’eliminazione, sia chiaro. Ma alla fine i “King del ballottaggio” vanno in finale. Rivedremo gli Omini certamente sui palchi di tutta Italia. Keep the faith, dicono salutando, solo chi non ha fede nel rock li abbandonerà