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Non è facile essere Drusilla in tv

Multischermo / Il ritorno dell'attrice e dell'Almanacco, un simil-varietà troppo lungo per essere almanacco e troppo breve per farne uno show in cui dispiegare il proprio estro e talento 
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Drusilla Foer ama rischiare, o qualcosa di simile: per cui il ritorno, non del tutto scontato, del suo Almanacco del giorno dopo – quotidiano su Rai 2 alle 19.50 - ha avuto in partenza un prologo, denominato Itparéid. L’accento è necessario e fa cogliere subito il riferimento, nella prima puntata c’era Carlo Conti in voce a elencare i primi dieci posti nella classifica musicale del 1975 e per ognuno partiva la relativa breve clip. Significa Baglioni e Drupi e altra gente colossale d’epoca.

Cosa c’entra con l’Almanacco? Nulla, è un condensato Teche Rai di quelli sempre apprezzati: ma il rischio è che dopo quella sfilata, anche ospitando il migliore di Sanremo 23 il confronto sia impietoso. Del resto anche la questione del riportare in tv l’Almanacco – storico programma dei tempi andati – è ampiamente sopravvalutata. Già t…

Drusilla Foer ama rischiare, o qualcosa di simile: per cui il ritorno, non del tutto scontato, del suo Almanacco del giorno dopo – quotidiano su Rai 2 alle 19.50 - ha avuto in partenza un prologo, denominato Itparéid. L’accento è necessario e fa cogliere subito il riferimento, nella prima puntata c’era Carlo Conti in voce a elencare i primi dieci posti nella classifica musicale del 1975 e per ognuno partiva la relativa breve clip. Significa Baglioni e Drupi e altra gente colossale d’epoca.

Cosa c’entra con l’Almanacco? Nulla, è un condensato Teche Rai di quelli sempre apprezzati: ma il rischio è che dopo quella sfilata, anche ospitando il migliore di Sanremo 23 il confronto sia impietoso. Del resto anche la questione del riportare in tv l’Almanacco – storico programma dei tempi andati – è ampiamente sopravvalutata. Già testato la scorsa estate, il ritorno rimette semmai in pista la stessa Drusilla dentro un simil-varietà troppo lungo per essere almanacco e troppo breve per farne uno show dove dispiegare il proprio estro e talento: per cui si salta da cose di almanacco e richiami storici all’ospite musicale che canta insieme alla conduttrice e d’improvviso sbuca anche una talentuosa ragazzina che suona il violino – e chissà i suoi vicini di casa a sentirla anche in tv, ma questa è una stupidaggine, d’accordo.

Passata a Sanremo con monologo spiazzante – lei è buona, buonista, cattivissima, chissà, non si capisce ed è un bene – Drusilla cerca in carriera matura un posto nel mondo e il pop televisivo può avere un senso a patto di vellicare altro pubblico al di fuori di quelli che l’hanno votata dall’inizio a scatola chiusa. Ma lei non è un personaggio così, accondiscendente, per cui rimangono i fedelissimi e gli altri si pèrdono quelli che, una trovata dopo l’altra, sono spunti spesso divertenti e godibili. Mica facile essere Drusilla in tv.

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Attilio Romita, storico mezzobusto del Tg1, è al Grande Fratello Vip. Siccome fa il provolone con una concorrente, la sua compagna davanti al video gli ha scritto una lettera infuriata che è stata letta in trasmissione e… (continua… No, tranquilli, basta così).