Mida in gara a Sanremo giovani con 'Malditè': "Una dolce relazione tossica"

Originario di Caracas è cresciuto a Milano, a 23 anni è una stella emergente dell'urban pop: "Ognuno ha la sua strada, ormai non esiste più il bruciare le tappe, esiste il fare il proprio percorso, che sia veloce e lento"

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È uno dei dodici finalisti di Sanremo giovani e, venerdì 16 dicembre su Rai 1 si cimenterà nella sfida per guadagnarsi un posto al 73esimo Festival di Sanremo, in programma dal 7 all'11 febbraio: stiamo parlando di Mida, al secolo Christian Mida. Classe 1999, originario di Caracas ma cresciuto a Milano, Mida si avvicina alla musica all'età di quindici anni, perché "è vita, mi ha salvato dallo stare tanto male, mi ha accolto e io ho accolto lei, così cerco di ridarle qualcosa indietro esprimendomi tramite essa".

Stella emergente dell'urban pop, con modelli musicali quali Justin Bieber e The Weeknd, dopo aver pubblicato sul web una serie di video di freestyle a sedici anni entra nella Blocco Recordz, etichetta discografica indipendente che ha pubblicato diversi album di Emis Killa, artista che Mida segue in tour esibendosi come open act. Tra il 2015 e il 2016 esordisce quindi con una serie di freestyle, mentre nel 2017 pubblica i singoli Maledetto e Bevo. Dopo una pausa di due anni cambia etichetta discografica e ritorna sulle scene con Davvero e Mmm, iniziando poi una fitta collaborazione con il produttore Lax con Dinero, Stavo giù, 16:20, Ricordami di scordarti e Stupido sentimento.

Collabora inoltre con Nicola Siciliano nel suo album Napoli 51, pubblica Lento, Fidati di me con Jvli e Olly, a sua volta concorrente di Sanremo giovani, Ti sta bene di nuovo con Lax fino ad arrivare a Malditè, il brano che porta in gara. Un pezzo sofferto, nato dopo un rapporto finito male e che parla "di una dolce relazione tossica che ho vissuto", che Mida spera possa emozionare chi lo ascolta così come emoziona lui.

"Ognuno ha la sua strada, ormai non esiste più il bruciare le tappe, esiste il fare il proprio percorso, che sia veloce e lento" ha dichiarato il giovane rapper, rivelando come l'opportunità di calcare il palco di Sanremo sia "uno step, una possibilità enorme che spero si avveri", cita Dargen D'Amico e Massimo Ranieri come suoi interpreti preferiti nella storia del Festival di Sanremo, auspicandosi inoltre di poter un domani duettare con un ospite latino-americano, per ricordare le sue origini.