Sono dodici i finalisti della sedicesima edizione di Sanremo giovani, la gara che venerdì 16 dicembre offrirà a sei nuove proposte della scena musicale italiana la possibilità di partecipare al prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 7 all'11 febbraio 2023, al fianco dei ventidue Big recentemente svelati: Colla Zio, Fiat 131, Gianmaria, Giuse the Lizia, Maninni, Mida, Noor, Olly, Romeo & Drill, Sethu, Shari e Will.
Tra tutte queste nuove promesse anche una giovanissima, Noor Amelie Mocchi, in arte Noor. Diciottenne proveniente da Urbino, Noor (che significa "luce") ha origini kirghisi: "Mia madre e io siamo nate in Kirghizistan, in Asia centrale, mentre mio padre è di Bergamo. Sono cresciuta tra queste culture e questo influenza la mia musica, che forse è un collante tra queste parti di me un po' diverse".
Avvicinatasi sin da piccola al canto, che studia da cinque anni, Noor si presenta a Sanremo giovani con Tua Amelie, "una lettera a me stessa, un grido d'aiuto misto a un grido di liberazione, la mia storia e quella di tante altre ragazze purtroppo, ma che porta un messaggio positivo, quello della speranza, della libertà, di andare avanti nonostante tutto. Io sono riuscita a farlo grazie alla musica". È infatti un rapporto molto stretto e profondo quello di Noor con la musica, nonostante la giovanissima età, perché "è quel poco di zucchero con cui la pillola va giù, ciò di cui ho bisogno per andare avanti, è una costante, una necessità. Canto perché ne ho bisogno, canto sempre, in ogni momento, quando sono felice, quando sono triste, quando devo sfogarmi, la musica è il mio sogno".
Cresciuta a Bergamo, città con la quale mantiene tuttora molti legami, Noor vive un perenne connubio di culture diverse: "Mio papà, fin da piccola, mi faceva ascoltare Lucio Dalla e i Gipsy Kings, mia mamma la musica asiatica che adoro. La mia playlist sembra fatta da due persone diverse". Studentessa di liceo classico, lo scorso anno è stata una delle protagoniste della docuserie Tu non sai chi sono io di RaiPlay, raccontando nell'episodio 7 della seconda stagione la sua storia e il suo desiderio di ritornare alla normalità dopo la pandemia.
"Quando canto è come se accendessi la luce del mio corpo" ha dichiarato, "la mia voce è un interruttore di questa magia che mi porta lontano". Nel 2021 ha pubblicato il suo singolo d'esordio, Respiro, seguito poi da A quando e Tua Amelie, canzone con la quale spera di calcare il palcoscenico del Festival e con il desiderio di poter un giorno duettare con i Maneskin: "Sanremo è un sogno, lo era sin da quando sono piccolina, adesso non posso credere di esserci arrivata. È un po' la meta per tutti, penso che tutti coloro che fanno musica in Italia sognino di arrivare qui".