Venerdì 16 dicembre su Rai 1 Amadeus ci farà scoprire chi tra i dodici finalisti di Sanremo giovani avrà la possibilità di calcare il prestigioso palco del Festival di Sanremo 2023 affiancando i grandi nomi della discografia italiana. A contendersi i sei posti disponibili le nuove promesse composte da Colla Zio, Fiat 131, Gianmaria, Giuse the Lizia, Maninni, Mida, Noor, Olly, Romeo & Drill, Sethu, Shari e Will.
Genovese doc, Federico Olivieri - in arte Olly - con i suoi ventun'anni è una delle nuove leve della discografia rap nazionale: in gara a Sanremo giovani con il brano L'anima balla, Olly confessa di non saper dare un perché particolare al suo cantare, ma di farlo "perché mi piace farlo, soprattutto scrivere e cantare quello che scrivo. Lo faccio ormai da un po' di anni, ho iniziato circa nel 2016, tra tornei di freestyle e rap a Genova e poi siamo arrivati qua a giocarcela". Il brano, nato dall'estrapolazione di un passaggio musicale mentre stava lavorando a un'altra canzone, è un po' il nuovo motto di vita del giovane: "Sostanzialmente finché l'anima balla bisogna tirare avanti e non mollare mai. Quindi è un po' una canzone che vorrebbe portare chi l'ascolta a cercare quello che ci smuove dentro. L'anima balla quando si ama, si balla, si scrive, si canta, quando si fanno cose bellissime".
Comparso sulle scene nel 2018 con l'Ep Cry4u, inizia il suo percorso musicale ottenendo i primi successi con singoli come Bla-Bla Car, Bevi, Best seller e Il primo amore. Pubblica poi l'album Io sono, remixa La notte di Arisa e collabora con diversi artisti (tra cui Mida, suo compagno a Sanremo giovani), per arrivare al concorso di Rai 1: "La musica è un mezzo per arrivare a un fine molto alto, che è quello di condividere, che secondo me è un po' la base di tutto". Ispirato da Mahmood e dalla sua Soldi, canzone vincitrice del Festival 2019 e definita un punto di rottura che ha cambiato le regole del gioco, Olly ha il sogno irrealizzabile di duettare con il conterraneo Fabrizio De André e quello più realizzabile di duettare con Edoardo Bennato sulle note di L'isola che non c'è: "Sanremo lo vedo come uno step che vorrei raggiungere, un bellissimo momento a cui vorrei partecipare e vorrei aggiungere alla lista delle cose che ho fatto nella mia vita e godermelo".