Tra i dodici finalisti di Sanremo Giovani, il concorso di Rai 1 che venerdì 16 dicembre con la conduzione di Amadeus, offrirà la possibilità a sei di loro di gareggiare al prossimo Festival di Sanremo 2023, anche due gruppi: i milanesi Colla Zio e i romani Romeo & Drill.
Duo composto dal ventisettenne Patrizio Romeo e dal venticinquenne Francesco Manfredi, i Romeo & Drill portano a Sanremo Giovani la loro Giorno di scuola, un brano che “parla del primo ultimo giorno di scuola, traslato anche come la visione che hai l’ultima volta che vedi la donna della tua vita, la persona che ami”, con la speranza “di farvi entrare nel nostro mondo con questa canzone”.
Stelle emergenti del pop-urban italiano, insieme da fine 2019 dopo l’incontro con il loro produttore Mr.Brux, Patrizio e Francesco hanno fatto il loro esordio con il brano Chissenefrega e, dopo aver lavorato a diversi brani come Lasciami qui, Tu come stai e Se vedo il mare, a fine 2021 pubblicano il singolo Sono ancora morto con l’etichetta discografica indipendente Leave Music, entrando poi a far parte della line-up del siciliano Indiegeno Fest, vincendo infine Area Sanremo e approdando a Sanremo Giovani.
“Cantiamo perché è stato un bisogno che abbiamo sempre avuto da quando siamo più piccoli” hanno dichiarato, “ci siamo ritrovati e abbiamo deciso di iniziare questo progetto insieme, sia umanamente che musicalmente ci siamo trovati molto bene. Cerchiamo di trasmettere quello che facciamo con la nostra musica anche agli altri, portando felicità e allegria anche in momenti più difficili”.
Ispirati dalla “scrittura identificativa e davvero originale” di artisti come Ernia, Rkomi e Cesare Cremonini, con il quale sognano un duetto, i Romeo & Drill prendono a modello i duo composti da Mahmood e Blanco, vincitori del Festival 2022 con ‘Brividi’, e da Ermal Meta e Fabrizio Moro, che hanno trionfato nel 2018 con Non mi avete fatto niente’ “Sanremo è il massimo che un artista può raggiungere e speriamo di arrivarci insieme come abbiamo sempre fatto da quando abbiamo iniziato a fare musica insieme” dice Romeo, a cui fa eco Drill “per noi la bellezza di Sanremo è proprio questa, non raggiungerlo con chiunque ma essere semplicemente noi due, abbiamo puntato all’amicizia prima che alla musica, abbiamo cercato di rendere tutto all’unisono”.