Spettacoli

Bolle & friends e il gran varietà è di primo livello

Multischermo / Sesta edizione dello show di Capodanno 'Danza con me' su Rai 1

1 minuti di lettura

Le vestigia e il futuro, insieme: per niente facile. Roberto Bolle da anni ha l'oneroso compito di introdurre l'anno televisivo, Danza con me la prima sera di gennaio su Rai 1. Se l'è sempre cavata bene, lo ha rifatto. In molti invece di guardare il programma si pronunciano solo sui dati d'ascolto, esercitazione onanistica come poche, e alzano il sopracciglio.

Cosa ci sia davvero dentro il programma, pazienza. Le vestigia sono quelle del varietà vecchio stampo. Per la precisione, offrire un programma che inanelli numeri di bravura e talento uno via l'altro, inframezzati da estri di conduzione - nell'occasione Luca Zingaretti e Cristiana Capotondi.

Non si usa più, e da un bel po', e quindi si paga la disaffezione - del resto se hai appena trionfato con le barzellette di Iva Zanicchi a mezzanotte poi non è che puoi pretendere più di tanto. Il futuro è invece quello, un po' pretenzioso, dell'introdurre cose come il Metaverso: per fortuna lo fanno sia Bolle che Elio, insieme, ma l'effetto è un po' così, gli avatar dei due - Elio al confronto fisico ci rimette, va da sé, anche da avatar - in realtà sembrano vecchie soluzioni animate dei videogiochi: ma pazienza, per scoprire che del Metaverso si può fare a meno ci sarà tempo.

Roberto Bolle, di nuovo su Rai 1 con 'Danza con me': e gli ospiti non mancano

Resta quindi il varietà con cose di danza di primissimo livello mondiale come è naturale che sia. Nello show chilometrico passano anche numeri di maniera, oppure chicche e passaggi azzeccatissimi - il medley in musical tra Famiglia Addams, Rocky horror eccetera su tutti - e si finisce in gloria ma lasciando quella sensazione di messaggio: adesso godetevi la tv per il resto dell'anno. Loro, Bolle and friends, il proprio dovere l'hanno fatto e in caso se ne riparla alla prossima.


***
Solo peccati, non peccatori. Inviato tv a Fiumicino per intervistare cinesi che sbarcano, si avvicina ai viaggiatori e inizia a rivolgere domande in perfetto italiano. Quelli lo guardano straniti, una ragazza sembra implorarlo (del tipo: "Prova almeno in inglese") lui chiude il collegamento con spirito sovranista: "Evidentemente non conoscono la nostra lingua".