Celeste nostalgia: la parabola triste di Roberto Formigoni
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaStoria esemplare o storia di normale potere esercitato al massimo grado e con conseguenze nefaste? Storia che racconta al millesimo un periodo preciso d’Italia nella morsa tra politica e affari o desolante parabola, per quanto infarcita di gossip e glamour d’epoca? Ognuno prende la sua versione, ricostruendo un pezzo di memoria nella visione de Il Celeste. Roberto Formigoni: passato ieri sera sul canale Nove, disponibile su Discovery+ il doc porta a casa quasi per intero il risultato prefissato.
Vagamente dimenticato dopo la condanna a 5 anni e dieci mesi con confisca dei beni (cinque mesi in carcere, il resto ai domiciliari, fine pena la prossima estate) il Celeste del titolo è oggi palesemente segnato dal tempo e da una vicenda che gli lascia come unica via quella di rivendicare, ancora oggi e provando a sfoderare orgoglio residuo, non si dice una correttezza di comportamenti, ma una ovvietà di percorso: intrecciando a quel punto la popolarità assol…
Storia esemplare o storia di normale potere esercitato al massimo grado e con conseguenze nefaste? Storia che racconta al millesimo un periodo preciso d’Italia nella morsa tra politica e affari o desolante parabola, per quanto infarcita di gossip e glamour d’epoca? Ognuno prende la sua versione, ricostruendo un pezzo di memoria nella visione de Il Celeste. Roberto Formigoni: passato ieri sera sul canale Nove, disponibile su Discovery+ il doc porta a casa quasi per intero il risultato prefissato.
Vagamente dimenticato dopo la condanna a 5 anni e dieci mesi con confisca dei beni (cinque mesi in carcere, il resto ai domiciliari, fine pena la prossima estate) il Celeste del titolo è oggi palesemente segnato dal tempo e da una vicenda che gli lascia come unica via quella di rivendicare, ancora oggi e provando a sfoderare orgoglio residuo, non si dice una correttezza di comportamenti, ma una ovvietà di percorso: intrecciando a quel punto la popolarità assoluta, i trionfi politici, le riforme clamorose – quella della sanità lombarda – i conflitti di interesse permanenti mentre la politica italiana saltava in un batter d’occhio da Mani Pulite al berlusconismo.
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Se la sta passando male una cronista del Tg2 che in un servizio ha confuso Puglia e Umbria, mentre un sacco di protagonisti che hanno confuso le votazioni di Ballando con le stelle con qualcosa di serio e appassionante vanno avanti da settimane e non la smettono.