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Pif, il testimone marziano in viaggio tra dj e indiani d'America

Un racconto per immagini che si snoda tra situazioni buone e grottesche. Su Rai3 parte il nuovo format del regista
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L’altra sera a Cartabianca Pierfrancesco Diliberto si è lasciato andare a un’invettiva pesante contro un abitante di Castelvetrano che nel servizio precedente aveva definito un errore la cattura di Matteo Messina Denaro e sottolineato che con lui in questi trent’anni “avevano mangiato tutti”. L’indignazione di Pif è diventata virale, ma più che altro il siciliano comune che si esprime perplesso sta diventando un genere tv – ieri ne hanno intervistato alcuni nei tg. Ed è ovvio che fa più gioco mandare in onda i riluttanti – che chiamano all’invettiva chi sta davanti alla tv – piuttosto che i molti cittadini antimafia senza tentennamenti. Pif è un siciliano di questi ultimi, con una robusta pubblicistica alle spalle in tema e nell’occasione lo ha ribadito con decisione.

Cartabianca, abitanti di Castelvetrano: "Arrestare il boss un errore". La risposta di Pif: "Vaf…

L’altra sera a Cartabianca Pierfrancesco Diliberto si è lasciato andare a un’invettiva pesante contro un abitante di Castelvetrano che nel servizio precedente aveva definito un errore la cattura di Matteo Messina Denaro e sottolineato che con lui in questi trent’anni “avevano mangiato tutti”. L’indignazione di Pif è diventata virale, ma più che altro il siciliano comune che si esprime perplesso sta diventando un genere tv – ieri ne hanno intervistato alcuni nei tg. Ed è ovvio che fa più gioco mandare in onda i riluttanti – che chiamano all’invettiva chi sta davanti alla tv – piuttosto che i molti cittadini antimafia senza tentennamenti. Pif è un siciliano di questi ultimi, con una robusta pubblicistica alle spalle in tema e nell’occasione lo ha ribadito con decisione.

Cartabianca, abitanti di Castelvetrano: "Arrestare il boss un errore". La risposta di Pif: "Vaff... mi fai più schifo di Messina Denaro"

Poi ne esiste un altro, di Pif, che in questi giorni arriva ogni sera su Rai3 alle 20.20 con la seconda edizione di Caro Marziano: qui siamo in tutt’altro genere, Diliberto riprende e prosegue i suoi reportage brevi che lo fecero conoscere ai tempi de Il Testimone. E va a cercare persone e situazioni insolite: l’alternanza è tra il racconto di situazioni buone se non buoniste e quelle – che alla fine riescono a centrare la missione – con personaggi bizzarri o esplosivi per quanto poco raccontati. Passa il fanatico degli Indiani d’America che in venti minuti smonta tutti i miti fasulli e fumettistici, oppure la dj Anfisa Letyago, ragazza appunto esplosiva nel ramo musica elettronica – e quando si raccontano i cachet dei dj più ricercati anche Pif ha un mezzo mancamento. Il tutto con leggerezza a fin di bene. In una puntata erano protagonisti i cercatori d’oro nel biellese, un gruppo di eccentrici – diciamo – che si muove come nel Klondike ai tempi. Pif era in stato di grazia, fioccavano battute e ne è venuta fuori una cosa assai divertente. Per indignarsi e lanciare invettive ci sono altri luoghi, nel Caro Marziano il passo “alla Pif” per come l’abbiamo sempre conosciuto torna alla sua cadenza naturale.

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“Quando avevo 5 anni papà mi tolse le rotelle alla bicicletta, caddi e mi feci male alle ginocchia. Siccome non c’era Twitter, ve lo scrivo adesso”. (Patrizia, Twitter)