"Ho sentito Blanco, mi ha detto di aver sbagliato e mi ha chiesto scusa. Quando ci sono problemi tecnici e può capitare bisognerebbe avvertire, e si rifà. In quel momento la rabbia di un ragazzo che compie 20 anni tra due giorni l'ha scaricata sui fiori. Non lo voglio scusare, non ha chiesto di essere capito ma di essere perdonato. Accetto le sue scuse".
Poi Amadeus ha parlato dei risultati. "Sono risultati di ascolto che non mi sarei mai aspettato, davvero incredibili", ha esordito Amadeus nella seconda conferenza stampa della settimana sanremese commentando il picco di 16 milioni e mezzo di spettatori e del 70 per cento di share della prima serata.
"Complessivamente il 62,45 per cento di share mancava da 28 anni. Ricordo che il 52 per cento di share dello scorso anno mi ha reso felice, i risultati di quest’anno sono la fotografia che vorrei conservarmi per la vita, è il picco più grande della mia carriera da conduttore televisivo. Non mi esalto però, la strada è lunga, così come quando ho avuto risultati bassi non mi sono mai abbattuto".
Poi il direttore artistico ha analizzato nel dettaglio la composizione della platea televisiva: "Il pubblico tradizionalista è rimasto ma si è aggiunto un pubblico di giovani, questo mi inorgoglisce perché è stato il mio obiettivo sin dal primo momento. Devo ringraziare l'azienda che me lo ha permesso, la libertà assoluta che mi hanno concesso. Era dal 1995 che questo risultato non veniva raggiunto, sapevo che quel record l'aveva fatto anche Morandi con la sua partecipazione, per questo sono andato a casa sua e gli ho chiesto di esserci".
Blanco punito come Will Smith agli Oscar? "Intanto direi, certo a titolo personale, che 10 anni di ostracismo per lo schiaffo di Smith al conduttore della cerimonia degli Oscar sono esagerati. Per quanto riguarda Blanco, non me la sento di dire che non può più far parte del Festival di Sanremo, temporaneamente o altro. Conosco Riccardo da quando aveva 18 anni e tutte le volte che l'ho incontrato non ho mai visto di fronte a me un ragazzo pericoloso, è stata una sorpresa e non me la sento di dargli una punizione. Sono sicuro che non succederà più per la sua carriera, perché possa dimostrare che è talentuoso". Parlando di Blanco, Morandi aggiunge: "Ho trovato le signore nel backstage, ho chiesto se servisse una mano e ho deciso di prendere anch'io in mano una scopa. Non l'ho fatto per dare una lezione a Blanco, da ragazzino ne ho combinate tante anche io. Magari non in una prima serata su Rai1 ma ne ho fatte di tutti i colori".
Il direttore del Prime Time Stefano Coletta è tornato sulle polemiche intorno alla segretezza sull'organizzazione della presenza del Presidente della Repubblica nella prima serata del Festival: "Non mi sento sminuito dal fatto che nessuno mi abbia avvertito, ci sono operazioni che hanno bisogno di asttenzione e delicatezza. Spiacciono le critiche sulla presenza di Mattarella per come è stata strutturata la comunicazione sulla sulla presenza del Presidente. Mi piacerebbe che si parlasse solo dell'operazione essa in piedi. Senza polemiche di fronte all'impegno alla serietà e al rigore che ci siano critiche. Abbiamo mandato di fare un prodotto televisivo. Non sempre può far piacere la lettura strumentalizzata di ciò che accade".
Il monologo di Chiara Ferragni era sciatto e mal scritto, chiedono a Francesca Fagnani: "Su quel palco bisogna usare le proprie parole, altrimenti risulta falso". Poi ancora domande ad Amadeus sulle critiche di Matteo Salvini: "Salvini parla male del Festival? Sono quattro anni che lo fa, potrebbe guardare altro. Rispetto il pensiero dell'onorevole ma seguire il Festival non è un obbligo, basta non guardarlo, guardasse un film con i suoi ragazzi, mi dispiace per loro ma se non vuole faccia così. Ieri Benigni ha ricordato l'articolo 21 della Costituzione, tutti hanno diritto di esprimere il loro pensiero nel rispetto degli altri, quindi non capisco le sue critiche".
Nessuna preoccupazione per Amadeus anche per la presenza di Angelo Duro: "Quando inviti un comico come lui, che conosco benissimo, ti devi aspettare un monologo di un certo tipo. IO sono per garantire la libertà a tutti". Fagnani conferma: "C'è un passaggio nel mio monologo che è molto delicato e per questo ho chiesto ad Amadeus di leggerlo ma lui mi ha detto di non preoccuparmi e di sentirmi libera di poter dire tutto ciò che ritengo, nel rispetto di tutti". Enrico Lucci chiede a Fagnani: avresti messo il vestito di Chiara Ferragni, quello nude look? Lei: “Ne avrei approfittato per farmi una quarta di seno”.