Nella conferenza stampa di Sanremo Coletta su Fedez: "La libertà è importante ma mi dissocio dagli attacchi". Egonu: "L'Italia è razzista"
dalla nostra inviata Silvia Fumarola , dalla nostra inviata Silvia FumarolaDieci milioni e mezzo di spettatori davanti alla tv: il picco alle 21.42, 16 milioni 693mila, è nel momento del trio Gianni Morandi, Al Bano, Massimo Ranieri in cui Morandi canta Uno su mille. Il picco di share all’1.24 arriva al 71,21% quando Amadeus legge la top five della classifica.
Dieci milioni e mezzo di spettatori davanti alla tv: il picco alle 21.42, 16 milioni 693mila, è nel momento del trio Gianni Morandi, Al Bano, Massimo Ranieri in cui Morandi canta Uno su mille. Il picco di share all’1.24 arriva al 71,21% quando Amadeus legge la top five della classifica.
“È una giornata particolare” dice Amadeus “alla vigilia, ne parlavo anche con Coletta, non immaginavo un risultato di questo tipo. Mi sembrava impossibile eguagliare i dati dello scorso anno, addirittura superarli impensabile. Tutti rendono queste serate imperdibili, anche i temi che portiamo hanno un’importanza incredibile. Ho visto signori in platea con le lacrime agli occhi dopo che Pegah e Drusilla Foer hanno raccontato cosa sta succedendo in Iran. Lasciare la possibilità di fare una denuncia o un appello è fondamentale. Morandi Al Bano e Ranieri sono davvero tre super eroi, rappresentano la nostra storia. Quando ho proposto questa idea l’hanno accolta con gioia”.
Mercoledì sera Fedez ha strappato l'immagine di Galeazzo Bignami, viceministro alle Infrastrutture, fotografato in divisa da nazista. La Rai prende le distanze. "Confermo che non sapevamo nulla dell'intervento di Fedez", dice Coletta, "l'artista, come ha dichiarato, ce ne aveva comunicata una dicendoci poi che l'avrebbe cambiata. A nome della Rai ritengo che la libertà sia un diritto sacrosanto che deve esprimersi attraverso tutte le forme d'arte e tutti i pensieri di un individuo, ma sempre a nome della Rai, sia dei vertici che mio, in maniera molto netta mi dissocio fortemente dagli attacchi personali. Mi dissocio soprattutto nella gestualità, la gestualità può fare molto male quando diventa un attacco personale. L'esercizio di libertà non può diventare mai attacco personale. Il servizio pubblico non può ammetterlo, non è più libertà e diritto quando si trasforma in attacco alla persona, soprattutto a un viceministro del nostro governo che si era già scusato".
Sull'esibizione di Fedez e di Duro, Amadeus dice che "sul palco dell'Ariston c'è totale libertà di parola, però è importante che ognuno si assuma la responsabilità di ciò che dice", ribadisce Amadeus. "Io affronto con serenità quello che succede, non sono turbato né scandalizzato. Sono artisti che hanno una grande personalità. Non mi turba assolutamente".
Ha diviso anche l'intervento del comico Angelo Duro. "Duro riempie i teatri in questo momento”, dice Amadeus, “ha un grandissimo seguito, quello che ho detto non era una battuta, ho avvisato gli spettatori perché molti non lo conoscono. L’ho detto con chiarezza: ‘Non pensate di trovare qualcosa di leggero'. E sono contento, lo riporterei sul palco, sapevo quello che avrebbe fatto. Credo che sia un talento, e, da parte mia, come scommetto sui cantanti che possono essere considerati anomali, la stessa cosa volevo fare con la comicità. Gli auguro grande successo”.