Carla Bruni con Colapesce e Dimartino nella serata duetti a Sanremo
di Andrea Pascoli , di Andrea PascoliSe la coppia formata da Giorgia ed Elisa, che nella serata duetti di venerdì 10 febbraio proporranno un medley dei loro brani Di sole e d’azzurro e Luce (Tamonti a Nord Est) – rispettivamente secondo e primo brano classificato al Festival di Sanremo 2001 – è una delle più attese, ce n’è un’altra, inaspettata, che ha suscitato un grande interesse nel pubblico: quella formata da Colapesce e Dimartino insieme a Carla Bruni.
Top model classe 1967 regina delle passerelle anni Novanta, attrice ed ex première dame di Francia dopo il suo matrimonio con l’ex presidente Nicolas Sarkozy, Carlà – come viene ironicamente chiamata dalla stampa – è oggi un’affermata cantautrice, con all’attivo sei album in studio, un album dal vivo e una raccolta dei suoi maggiori successi.
Colapesce Dimartino: "A Sanremo la musica ha ritrovato il suo spazio"
Se la coppia formata da Giorgia ed Elisa, che nella serata duetti di venerdì 10 febbraio proporranno un medley dei loro brani Di sole e d’azzurro e Luce (Tamonti a Nord Est) – rispettivamente secondo e primo brano classificato al Festival di Sanremo 2001 – è una delle più attese, ce n’è un’altra, inaspettata, che ha suscitato un grande interesse nel pubblico: quella formata da Colapesce e Dimartino insieme a Carla Bruni.
Top model classe 1967 regina delle passerelle anni Novanta, attrice ed ex première dame di Francia dopo il suo matrimonio con l’ex presidente Nicolas Sarkozy, Carlà – come viene ironicamente chiamata dalla stampa – è oggi un’affermata cantautrice, con all’attivo sei album in studio, un album dal vivo e una raccolta dei suoi maggiori successi.
Colapesce Dimartino: "A Sanremo la musica ha ritrovato il suo spazio"
Una decisione, quella di riportare Carla a Sanremo, della quale il duo è molto convinto, seppure inizialmente i piani fossero diversi: “Volevamo portare il coro di San Vittore, ma era molto difficile dal punto di vista logistico. Il questore ci ha fatto sapere che era necessario chiedere l’autorizzazione quattro mesi prima. Ci piaceva l’idea che dei carcerati cantassero Azzurro, era un bellissimo messaggio da portare sul palco, ma Carla Bruni non è stato un ripiego”.