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Carla Bruni con Colapesce e Dimartino nella serata duetti a Sanremo

La coppia di cantautori siciliani torna in gara con 'Splash!' e tenta di bissare l'effetto tormentone di 'Musica leggerissima', in gara alla scorsa edizione del Festival. "Carla? Siamo sorpresi, abbiamo trovato una persona molto ironica"
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Se la coppia formata da Giorgia ed Elisa, che nella serata duetti di venerdì 10 febbraio proporranno un medley dei loro brani Di sole e d’azzurro e Luce (Tamonti a Nord Est) – rispettivamente secondo e primo brano classificato al Festival di Sanremo 2001 – è una delle più attese, ce n’è un’altra, inaspettata, che ha suscitato un grande interesse nel pubblico: quella formata da Colapesce e Dimartino insieme a Carla Bruni.
Top model classe 1967 regina delle passerelle anni Novanta, attrice ed ex première dame di Francia dopo il suo matrimonio con l’ex presidente Nicolas Sarkozy, Carlà – come viene ironicamente chiamata dalla stampa – è oggi un’affermata cantautrice, con all’attivo sei album in studio, un album dal vivo e una raccolta dei suoi maggiori successi.

Colapesce Dimartino: "A Sanremo la musica ha ritrovato il suo spazio"

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Se la coppia formata da Giorgia ed Elisa, che nella serata duetti di venerdì 10 febbraio proporranno un medley dei loro brani Di sole e d’azzurro e Luce (Tamonti a Nord Est) – rispettivamente secondo e primo brano classificato al Festival di Sanremo 2001 – è una delle più attese, ce n’è un’altra, inaspettata, che ha suscitato un grande interesse nel pubblico: quella formata da Colapesce e Dimartino insieme a Carla Bruni.
Top model classe 1967 regina delle passerelle anni Novanta, attrice ed ex première dame di Francia dopo il suo matrimonio con l’ex presidente Nicolas Sarkozy, Carlà – come viene ironicamente chiamata dalla stampa – è oggi un’affermata cantautrice, con all’attivo sei album in studio, un album dal vivo e una raccolta dei suoi maggiori successi.

Colapesce Dimartino: "A Sanremo la musica ha ritrovato il suo spazio"

Se negli ultimi anni il suo rapporto con la musica è diventato sempre più stretto, altrettanto lo è quello con l’Italia e con Sanremo: torinese di nascita ma francese d’adozione, la top calcherà infatti per la terza volta il palcoscenico dell’Ariston a vent’anni dalla sua prima apparizione e a dieci dalla sua ultima.

Dopo essere stata ospite la prima volta nel 2003 nell’edizione condotta da Pippo Baudo con Serena Autieri e Claudia Gerini, dove si era esibita con il brano Quelqùun m'a dit, title track del suo primo album, e una seconda volta nell’edizione 2013 condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto per presentare Little French songs, Carla unirà stavolta le forze con il duo formato da Lorenzo Urciullo e Antonio Di Martino, in arte i Colapesce e Dimartino (in gara con Splash!), presentando una nuova versione di Azzurro, brano di Vito Pallavicini e Paolo Conte reso celebre da Adriano Celentano nel 1968.

“L’abbiamo contattata tramite la nostra casa discografica, lei ha detto che ascolta le nostre canzoni. Siamo rimasti sorpresissimi, abbiamo trovato una persona di grande ironia. Non c’è voluto tanto per convincerla, ci ha subito risposto che era molto contenta di venire al Festival con noi e di cantare Azzurro, che comunque è una canzone molto popolare in Francia” ha rivelato Dimartino, a cui fa eco Colapesce: “Quando abbiamo finito l’arrangiamento di Azzurro abbiamo pensato a Carla, perché c’è una prima parte molto eterea, quasi chitarra e voce, e lei ha una voce molto suadente, elegante, ed era perfetta come scelta”.


Una decisione, quella di riportare Carla a Sanremo, della quale il duo è molto convinto, seppure inizialmente i piani fossero diversi: “Volevamo portare il coro di San Vittore, ma era molto difficile dal punto di vista logistico. Il questore ci ha fatto sapere che era necessario chiedere l’autorizzazione quattro mesi prima. Ci piaceva l’idea che dei carcerati cantassero Azzurro, era un bellissimo messaggio da portare sul palco, ma Carla Bruni non è stato un ripiego”.