Chiara Ferragni, due vestiti gialli e blu sul palco di Sanremo
a cura della redazione Spettacoli , a cura della redazione SpettacoliUn’armatura e un tessuto leggero, una corazza coperta in parte dal satin. Poi un secondo vestito. Entrambi accomunati da un messaggio di empowerment femminile e (forse) da un messaggio politico contenuto nei colori. Oro (giallo) e blu.
Così Chiara Ferragni si è presentata sul palco dell’Ariston alla sua prima uscita nella serata finale del Festival di Sanremo, il suo ritorno da co-conduttrice dopo la serata inaugurale. Giallo e blu - come la bandiera ucraina - e non è forse un caso che sia la serata in cui è in programma la lettura, da parte di Amadeus, del messaggio del presidente Zelensky che tante polemiche ha sollevato nei giorni scorsi.
Le altre serate, racconta, le ha seguite da casa "ma dopo la prima volta mi sono talmente divertita che non vedevo l'ora di tornare".
La mamma in prima fila, accanto c'è anche Fedez, e bench…
Un’armatura e un tessuto leggero, una corazza coperta in parte dal satin. Poi un secondo vestito. Entrambi accomunati da un messaggio di empowerment femminile e (forse) da un messaggio politico contenuto nei colori. Oro (giallo) e blu.
Così Chiara Ferragni si è presentata sul palco dell’Ariston alla sua prima uscita nella serata finale del Festival di Sanremo, il suo ritorno da co-conduttrice dopo la serata inaugurale. Giallo e blu - come la bandiera ucraina - e non è forse un caso che sia la serata in cui è in programma la lettura, da parte di Amadeus, del messaggio del presidente Zelensky che tante polemiche ha sollevato nei giorni scorsi.
Le altre serate, racconta, le ha seguite da casa "ma dopo la prima volta mi sono talmente divertita che non vedevo l'ora di tornare".
La mamma in prima fila, accanto c'è anche Fedez, e benché stasera l'imprenditrice non abbia in programma alcun monologo, basta l'abito - come già nel primo appuntamento - a sottolineare anche un messaggio in difesa delle donne. "Essere donne senza dover essere considerate solo delle madri", si legge in un post "a doppia firma" Ferragni e Fabio Maria Damato, il suo manager. "La lotta femminile contro la colpa di voler conciliare tutto è stato il tema che abbiamo chiesto di elaborare a @danielroseberry per questo abito realizzato dalla maison @schiaparelli".
"La durezza dell’armatura oro scolpita sui seni di Chiara - si legge ancora nel post - rappresenta una forza che non ha bisogno di imitare quella maschile per essere considerata di pari livello. Mentre la sottoveste di satin è dipinta di blu perché è da sempre il colore associato alla sacralità della maternità qui rappresentata come stereotipo della donna mentre nutre un bambino d’oro. Non essere considerate solo apparati riproduttivi è la scelta per cui combattere ogni singolo giorno!"
Il secondo abito mostra un'impronta oro di un corpo di donna, impresso sul blu di un abito a colonna. "L’audacia di quel gesto artistico e scandaloso dell’artista Yves Klein ha ispirato questo look. Nel lavoro dell’artista francese i corpi delle donne erano liberati dalla loro immobilità di manichino e chiamati a imprimere autonomamente le proprie forme su grandi canvas bianchi da dipingere in blu. Liberate il vostro corpo e fatene ciò che volete perché il corpo della donna è il capolavoro massimo della creazione".