Conferenza stampa serata finale, Amadeus: "Con il 66% oggi non parlo di politica"
a cura della redazione Spettacoli , a cura della redazione SpettacoliL'ultimo incontro del direttore artistico Amadeus con la stampa prima della finale di questa sera è un incontro che da un lato è occasione per esprimere la soddisfazione per un'edizione andata ancor meglio delle precedenti e dall'altra per svincolarsi, una volta per tutto vorrebbe lui, dalle polemiche politiche sul festival.
Con Gianni Morandi che scherza sulla cannabis dopo che ieri sera Articolo 31 e Fedez hanno chiuso la performance con un invito alla premier Meloni a legalizzarla e il direttore del Prime Time Stefano Coletta che si trova a difendersi dalla richiesta di dimissioni sempre per il caso Fedez di due giorni prima.
"Oggi con il 66% non parl…
L'ultimo incontro del direttore artistico Amadeus con la stampa prima della finale di questa sera è un incontro che da un lato è occasione per esprimere la soddisfazione per un'edizione andata ancor meglio delle precedenti e dall'altra per svincolarsi, una volta per tutto vorrebbe lui, dalle polemiche politiche sul festival.
Con Gianni Morandi che scherza sulla cannabis dopo che ieri sera Articolo 31 e Fedez hanno chiuso la performance con un invito alla premier Meloni a legalizzarla e il direttore del Prime Time Stefano Coletta che si trova a difendersi dalla richiesta di dimissioni sempre per il caso Fedez di due giorni prima.
"Oggi con il 66% non parlo di politica. Sostengo e difendo l'arte su questo palco a spada tratta. Se c'è qualcuno che non apprezza quest'arte, non lo commento neanche - ha detto Amadeus in conferenza - "Non ho mai ricevuto pressioni politiche, e non lo permetterei mai, da qualsiasi corrente politica arrivi". Gianni Morandi ha poi ricordato che anche C'era un ragazzo venne censurata ma che in diretta lui scelse di cantarla comunque citando il Vietnam, Amadeus ha detto: "Anche se l'avessi saputo, non gliel'avrei impedito" sempre con riferimento a Fedez.
"Se un dirigente deve rispondere di tutto ciò che accade in diretta, dovremmo dimetterci tutti, dal primo all'ultimo dirigente Rai" ha sbottato Stefano Coletta, rispondendo a una domanda sull'esibizione di ieri sera di Fedez che ha invocato la legalizzazione della marijuana. "Cioè che accade in diretta non è prevedibile soprattutto se legato agli artisti". E ancora: Credo di fare al meglio il mio lavoro", "starei attento a usare l'omesso controllo in modo strumentale", aggiunge, "lo trovo non civile". A chi invoca le dimissioni, "trent'anni di esperienza - sottolinea con forza Coletta - mi portano a dire che lavoriamo per molte ore al giorno, con attenzione e perizia. Sfido a fare una narrazione diversa del mio operato e di tanti dirigenti Rai". Ma ciò che accade in diretta sul palco, ribadisce, non è controllabile: "Se tu sali e lanci il fantasanremo, o se un artista fa un riferimento di quel tipo, datemi la ratio per cui io debba dimettermi. E comunque di fronte al 70% di share, noto che si sta parlando solo di questo, sono settimane che dormo tre ore a notte e credo di fare al meglio il mio lavoro".
D'altronde Coletta, Amadeus e tutto lo staff di autori del festival sembrano avere il placet dell'amministratore delegato Fuortes che in mattinata aveva detto: "È una grande soddisfazione per l'azienda, per la squadra che lavora sul Festival e mia personale che la serata di ieri abbia ottenuto il miglior risultato in termini di share dal 1987: il 66,5%. Non avveniva da un altro secolo, da un'altra epoca. Rispetto alla corrispondente serata dell'edizione 2022, quella di ieri ha registrato 6 punti percentuali di share in più e, a parità di durata complessiva, 210mila telespettatori in più. Congratulazioni ad Amadeus, alla Rai, ai cantanti e agli artisti intervenuti e naturalmente al pubblico. Un pubblico di tanti italiani e ricco di gioventù".
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Polemiche ancora anche per il famoso messaggio del presidente ucraino. Amadeus ha precisato: "Il messaggio del presidente Ucraino Zelensky sarà verso l'1.15 circa. Vediamo se poterlo anticipare, ma allo stato attuale credo di no. Avevo già detto che qualsiasi comunicazione sarebbe avvenuta a fine gara, quindi mi piacerebbe mantenere questa cosa, e non credo che verrà cambiato".