Sanremo 2023, il festival situazionista che rompe la tradizione
di Paolo Di Paolo , di Paolo Di PaoloI fuori programma quasi programmati, gli imprevisti più o meno previsti, il bello bellissimo della diretta, i baci mordaci, le performance, le installazioni viventi, i flash mob. Il Fantasanremo, le flessioni sul palco a fine esibizione, il proclamo, l'azzardo che in prova non era stato provato, la prima fila di vip e dirigenti Rai che orrendamente smanetta con lo smartphone e posta il postabile su due piedi. La chiacchiera quasi osé di Paoli, le rose prese a calci. Ma era nella scaletta? La rigida scaletta di solito top secret e quest'anno a disposizione anzitempo, a portata di spettatore: 21.36 Ama annuncia, 22.47 Gianni scende, 23.12 Chiara mostra i meme. Chiara mostra i meme generati dal festival mentre i meme continuano a rigenerarlo minuto per minuto, anche adesso che è finito.
I fuori programma quasi programmati, gli imprevisti più o meno previsti, il bello bellissimo della diretta, i baci mordaci, le performance, le installazioni viventi, i flash mob. Il Fantasanremo, le flessioni sul palco a fine esibizione, il proclamo, l'azzardo che in prova non era stato provato, la prima fila di vip e dirigenti Rai che orrendamente smanetta con lo smartphone e posta il postabile su due piedi. La chiacchiera quasi osé di Paoli, le rose prese a calci. Ma era nella scaletta? La rigida scaletta di solito top secret e quest'anno a disposizione anzitempo, a portata di spettatore: 21.36 Ama annuncia, 22.47 Gianni scende, 23.12 Chiara mostra i meme. Chiara mostra i meme generati dal festival mentre i meme continuano a rigenerarlo minuto per minuto, anche adesso che è finito.
Così Fedez dopo avere strappato la foto "nazista" del viceministro ha chiarito che niente era imputabile al conduttore e direttore artistico: epitome simbolica di un effetto dadaista spalmato sulle cinque sere. A cominciare dalla prima: con Mattarella che compare superospite dell'ultim'ora spiazzando alti dirigenti Rai e componenti del consiglio di amministrazione ancora all'oscuro. Ma è stato un crescendo: un assalto anti-liturgico, una bomba di profondità contro la messa cantata, la solenne e monotona sequenza di canzoni che tutti fingono di amare ("Prima le canzoni!") aspettandosi altro. Il fuori copione, l'inciampo sulle scale, sull'etichetta e sull'italiano.
Ciascuno darà il suo contributo - congruo o no che sia, provocatorio, demenziale, insulso, pretestuoso - alla Causa: il collettivo del Sanremo 2023 gioca a sbandare, ondeggia, esce dai ranghi, i bicchieri volano dietro le quinte e potrebbero da un momento all'altro volare sul palco o in platea, lo spirito della vecchia diretta baudiana col timoniere messo in difficoltà solo dai Cavalli Pazzi è soppiantato da quello di una diretta social pensata anche per la tv. Anche. Bella e gradita soprattutto quando si inceppa, si impasticcia, e inquadra per sbaglio, o forse no, le mutande di qualcuno.