“Folle, squilibrata, sopra le righe, pazza”: è con queste parole di Costantino della Gherardesca che Francesca Fagnani ha presentato Naike Rivelli, ospite martedì 21 febbraio della prima puntata di Belve su Rai 2. Attrice, cantante e artista, Rivelli si è raccontata in un faccia a faccia con la conduttrice ripercorrendo i momenti più salienti della sua vita, a cominciare dall’infanzia con la madre Ornella Muti: “Ovunque andavano mi dicevano ‘ah, che peccato! È bella come la mamma ma non c’ha gli occhi chiari’. E questo da ragazza mi ha urtato molto, ho anche fatto dei provini e mi veniva detto ‘Ah ma tu non c’hai gli occhi chiari’. E poi mi sono innamorata di mio figlio, che ha gli occhi scuri”.
Un’eredità importante, quella di essere la figlia di una donna considerata tra le più belle del mondo, che sebbene non sia mai stato un grande peso, in qualche occasione le ha creato qualche difficoltà: “Non lo so, io ci sono cresciuta. Però mamma oggi quando entra porta anche tutto il suo percorso e ha un'energia fortissima e le persone spesso gravitano verso di lei. È sempre stata una cosa bella, fa parte di lei, non l'ho mai invidiata questa cosa. Non mi ha mai messo in crisi, io quello avevo, non ho paragoni. Se graviti in questo mondo, in questo ambiente, magari ti metti con un compagno che fa l’agente o che fa qualcosa e poi ho scoperto che in realtà l’interesse era di arrivare a mia madre e non di stare con me. Oggi abbiamo una simbiosi di sorelle, ci vogliamo un bene incredibile, la amo. Ormai ci compensiamo su tante cose”.
Spesso al centro dell’attenzione per i suoi profili social senza troppi filtri, Rivelli ha confessato di essere in realtà ben diversa da come può sembrare: “Da quello che appare spesso anche nei miei social sono molto più provocante di quello che poi sono nella mia vita reale. Cioè, io faccio una vita molto semplice in realtà, in campagna, con il mio compagno da cinque anni, andiamo a dormire alle otto e mezza, ci svegliamo presto, quindi alla fine sembra che sono molto più movimentata di quello che in realtà sono. Mi piace spogliarmi e mi piace anche farmi vedere, perché io lavoro molto sul mio corpo, faccio tanto sport e quindi mi trovo comoda, mentre prima da giovane ero piena di complessi e oggi non ce li ho più. Mi piaccio, mi do 10 ma perché mi piaccio, non perché sono perfetta, assolutamente”.
Esponente della cosiddetta 'vulva art', l’arte di dipingere con (o senza) peli pubici “che rappresenta la femminilità totale, da lì nasce tutto e non c’è veramente niente di volgare”, da sempre libera e senza tabù anche nella vita amorosa, alle telecamere di Belve ha confessato anche di aver avuto, in passato, una relazione con una donna: “Ho avuto storie anche con donne. Mi sono innamorata di una donna qui in Italia e abbiamo avuto un percorso di due anni. È stata la mia unica donna che ho amato. A me le donne piacciono, cioè io vengo qui, guardo te, sei bellissima e mi emoziono. Però io non sono forse molto sessuale, non ho bisogno di consumare, vedo che tante persone hanno questo bisogno di osservare e poi di avere. Io no, io mi soffermo tanto sull’osservare”.
Classe 1974, a soli 48 anni l’attrice ha già vissuto un’esistenza piena, contrassegnata però anche da momenti bui, come una dipendenza da droghe: “Io nella vita ho goduto tanto, mi sono divertita, ma ho attraversato anche fasi complicate. Sono stata dipendente da quelle sostanze che giravano nell’ambiente della musica. Non per accusare, però nei locali spesso la notte per rimanere svegli fino a chiusura cassa e prendere il cachet ho fatto uso di cocaina. Però, essendo una in realtà che fa molto uso di cannabis, la cocaina non è la mia droga, mi ha fatto stare proprio male. Nel periodo in cui ho vocalizzato di più e frequentato tanti locali ti veniva offerta da tutte le parti, quindi all’inizio dici ‘Che sarà mai’ e poi invece diventa un problema. Ho dovuto fare un lavoro su me stessa, è stato impegnativo e anche molto fastidioso, infatti vade retro Satana, adesso. Mi sono resa conto che era un problema quando praticamente se nella serata non veniva offerta ci rimanevo male… Ho avuto tanti amici che hanno avuto dei problemi seri, e anche dei compagni che hanno avuto dei problemi molto seri, e questo mi ha molto spaventato. Uno dei miei compagni l’ho proprio dovuto allontanare dalla mia vita, dalla mia casa, da tutto, perché ho un figlio e ha visto cose che non doveva vedere. Forse io di questo mi sento molto in colpa”.
Nel corso dell’intervista Rivelli ha voluto infine rendere noto un episodio di violenza psicologica e fare chiarezza sulle voci di un suo passato tentativo di suicidio: “Violenze sessuali proprio non le ho subite… Un agente che lavora in Italia, importante, mi ha schiacciato proprio. Quello è stato uno dei motivi per i quali mi sono allontanata dal mondo dello spettacolo, perché mi sono fidata di una persona che mi ha raccontato un sacco di bugie e mi ha violentato psicologicamente più che sessualmente. Pensieri sul suicidio può essere quando si è suicidato il mio migliore amico, anche io ho pensato che se se n’è andato lui io perché ci sono ancora? Ho avuto dei pensieri, però forse erano superficiali. Non c’è mai stato un tentativo. Da molto giovane, prima di avere mio figlio, mi tagliavo. Mi sono tagliata tutto un braccio, se era suicidato questo mio migliore amico e io non sentivo più niente. Facendo questo gioco del taglio un giorno mi sono tagliata una vena, ma non volevo suicidarmi. Ero stupida. Quindi mi sono fatta male e ho rischiato di morire. Lì me la sono rischiata ma non ho tentato di suicidarmi, quello no. Non sentivo più niente e i tagli mi davano la sensazione di sentire qualcosa. Per ora sono arrivata a una pace importante, poi se ce n’è ancora un po’ perché no”.