Con Michelle Hunziker il varietà è illuminato
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaSi parte, c'è il pubblico da primissima serata, via con il melò che per Michelle Hunziker comprende l'ex Eros, la figlia Aurora in gravidanza, il nonnismo, in senso buono, imminente: e si immaginano la commozione e i sospiri ripensando ai bei tempi di quelli davanti alla tv. Arriva poi la seconda serata, il primo pubblico ha ceduto in larga parte, ed ecco la dimensione piuttosto attesa, ovvero parte uno spin-off di Zelig e del suo spirito ma è soprattutto pieno ammodernamento delle vecchie cose di Gialappa's. E infatti ci sono anche i Gialappi, due su tre, a dare propellente agli altri. C'è della sagacia televisiva, testimoniata dal buonissimo share, in questo ritorno su Canale 5 di Michelle Impossible and Friends: si sbaglia di pochissimo se si prende atto, con una certa qual soddisfazione, dell'unico tentativo ormai rimasto di varietà inteso come luogo di non-perdizione televisiva, bensì di talento espresso, cose scritte …
Si parte, c'è il pubblico da primissima serata, via con il melò che per Michelle Hunziker comprende l'ex Eros, la figlia Aurora in gravidanza, il nonnismo, in senso buono, imminente: e si immaginano la commozione e i sospiri ripensando ai bei tempi di quelli davanti alla tv. Arriva poi la seconda serata, il primo pubblico ha ceduto in larga parte, ed ecco la dimensione piuttosto attesa, ovvero parte uno spin-off di Zelig e del suo spirito ma è soprattutto pieno ammodernamento delle vecchie cose di Gialappa's. E infatti ci sono anche i Gialappi, due su tre, a dare propellente agli altri. C'è della sagacia televisiva, testimoniata dal buonissimo share, in questo ritorno su Canale 5 di Michelle Impossible and Friends: si sbaglia di pochissimo se si prende atto, con una certa qual soddisfazione, dell'unico tentativo ormai rimasto di varietà inteso come luogo di non-perdizione televisiva, bensì di talento espresso, cose scritte d'autore - più o meno riuscite, ovvio - ospiti dotati di altrettanto talento e comunque la ricerca di un livello di show del quale nessuno proverà vergogna, anzi.
In questa nuova stagione le puntate saranno ancora soltanto tre e, non disponendo delle leve di budget necessarie, non si cadrà quindi nel tranello di sostenere che uno show "almeno" così dovrebbe prendere il posto di celebratissimi intrattenimenti correnti. Questi ultimi costano ovviamente meno, richiedono ovviamente meno fatica e ormai la televisione ha virato altrove: però con i talenti purissimi elencati, aggiungendo Katia Follesa, bravissima nel ruolo della contro-bionda, prendendo atto che con il Mago Forest ogni cosa è illuminata e che tra gli autori spicca Rocco Tanica, diciamo che viene da ringraziare chi persegue comunque il tentativo, fosse anche tre sere all'anno soltanto, tanto pubblico ha imparato ad accontentarsi. Michelle Hunziker si conferma in tutto e per tutto, funziona nelle due fasi, come nel calcio, la ultrapop e quella sbarazzina-evoluta. Tre volte all'anno, ormai una media nazionale per le soddisfazioni.
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"Ieri Berlusconi ha mandato a Putin un pullman di matrioske" (Fiorello, Viva Rai 2)