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Giorgia Soleri, un viaggio irripetibile: "La malattia mi ha fermata, ho maledetto il mio corpo e sono ripartita"

La scrittrice e influencer in gara a 'Pechino express - La via delle Indie', dal 9 su Sky e Now. "Condizioni estreme, ho portato con me le medicine". Il rapporto con Damiano dei Maneskin: "Fiera di essere la sua compagna, ma lui fa le sue cose e io le mie"
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"Il mio primo pensiero è stato: come faccio con le malattie? Il secondo, subito dopo, è stato che se avessi rinunciato sarebbe stato peggio. Meglio stare male, ma in India. Quindi sono partita". Giorgia Soleri, 27 anni, influencer (circa 700mila followers), modella, scrittrice (La signorina Nessuno), fidanzata di Damiano dei Maneskin, in coppia con la sua amica Federica, l’influencer Federippi (“le attiviste”) ha affrontato, nonostante la vulvodinia di cui soffre da anni, la sfida di Pechino express - La via delle Indie, condotto da Costantino Della Gherardesca e Enzo Miccio, dal 9 su Sky e Now. Ottomila chilometri, partendo dall'India, passando per il Borneo Malese fino al traguardo in Cambogia, in dotazione una radio, una mappa e un euro al giorno. Con loro, le altre coppie in gara: “I Novelli sposi” Federica Pellegrini e Matteo Giunta, “Gli Avvocati” Alessandra Demichelis e Lara Picardi, &ldqu…

"Il mio primo pensiero è stato: come faccio con le malattie? Il secondo, subito dopo, è stato che se avessi rinunciato sarebbe stato peggio. Meglio stare male, ma in India. Quindi sono partita". Giorgia Soleri, 27 anni, influencer (circa 700mila followers), modella, scrittrice (La signorina Nessuno), fidanzata di Damiano dei Maneskin, in coppia con la sua amica Federica, l’influencer Federippi (“le attiviste”) ha affrontato, nonostante la vulvodinia di cui soffre da anni, la sfida di Pechino express - La via delle Indie, condotto da Costantino Della Gherardesca e Enzo Miccio, dal 9 su Sky e Now. Ottomila chilometri, partendo dall'India, passando per il Borneo Malese fino al traguardo in Cambogia, in dotazione una radio, una mappa e un euro al giorno. Con loro, le altre coppie in gara: “I Novelli sposi” Federica Pellegrini e Matteo Giunta, “Gli Avvocati” Alessandra Demichelis e Lara Picardi, “Gli Italoamericani” Joe Bastianich e Andrea Belfiore, “Gli Ipocondriaci” Dario e Caterina Vergassola, “Mamma e figlio” Martina Colombari e Achille Costacurta, “Le Mediterranee” Carolina Stramare e Barbara Prezia, “I Siculi" Salvatore Schillaci e Barbara Lombardo e “Gli Istruiti" Maria Rosa Petolicchio e Andrea Di Piero. 

I concorrenti in gara a 'Pechino express', al via dal 9 marzo su Sky 

Giorgia, che esperienza è stata? 

"Pechino express è molto diverso da qualsiasi viaggio, le condizioni sono estreme. Anche le skill necessarie sono differenti. È un viaggio unico nel suo genere che non avrò mai più la possibilità di fare. Naturalmente sono partita con tutte le medicine: quelle per la cura che seguo, e quelle per le emergenze. E mi sono servite". 

Le è capitato di stare male durante il viaggio? 

"Sì, anche perché le malattie sono imprevedibili, l’attacco può arrivare in qualunque momento. Sapevo che sarebbe potuto accadere. Mi sono affidata a Federica, la grande sicurezza è stato averla accanto. È la mia migliore amica, che sa come supportarmi, c’è grande fiducia: ti butti e sai che c'è qualcuno pronto a prenderti. Quando sto male devo solo aspettare che passi l’attacco, è brutto perché se ci sono persone mi devo sdraiare. Avevo tutte le medicine, non sempre funzionano. Ho maledetto il mio corpo e sono ripartita più forte di prima".  

Giorgia Soleri con Federippi con cui fa coppia a Pechino Express, in gara come Le attiviste 

L’ha considerata una sfida con se stessa? 

"Dal momento della diagnosi, e la mia è arrivata dopo dieci anni, ci sono varie fasi: lo spaesamento, la paura, la negazione e l’accettazione. Ma non volevo vivere con l’ansia costante. Partecipando a Pechino express volevo dimostrare che si può avere una vita nonostante la malattia. Ho pensato che il mio dolore potesse essere utile, perché qualcuno possa dire: ce l’ha fatta lei, ce la posso fare anch’io. Il dolore non deve per forza avere un senso, ma per me è stato importante farlo diventare uno strumento. Ho cercato di renderlo utile sia per me che per gli altri. Se raccontando la mia storia, e la diagnosi arrivata dopo tanti anni, ho potuto evitare che qualcuno vivesse lo stesso incubo ha avuto un senso".  

Dopo che ne ha parlato pubblicamente è cambiato qualcosa? 

"Ho scoperto una rete e una community; senza i social tante ragazze si sarebbero sentite sole e sbagliate. È stato importante, non solo per le donne. E anche quando mi arriva solo un messaggio: 'Grazie a te sono riuscita a spiegare ai miei genitori come mi sento', sono felice". 

(In)visibili. Giorgia Soleri: "Fibromialgia, una malattia non sempre riconosciuta". La rubrica su Salute

Oggi si sente più consapevole, quindi più libera? 

"Di solito diamo un’accezione negativa alle parole 'malata' e 'disabilità'. Io voglio rivendicare una 'disabilità dinamica'. Il mio dolore non è fisso, dipende da giorno a giorno; ma definendomi malata, ho potuto dare uno spazio alla malattia nella mia vita".  

Damiano quanto conta nella sua vita? 

"Sono molto fiera di essere la sua compagna, dopo di che siamo due persone separate, autonome: lui fa le sue cose, io faccio le mie". 

L’ha accompagnata quando ha presentato alla Camera la proposta di legge perché la vulvodinia e neuropatia del pudendo sia riconosciuta come malattia cronica e invalidante.  

"Molti sono rimasti colpiti dal suo gesto. Questa complicità dovrebbe esserci in ogni relazione, si deve fare il tifo per l’altro, sostenerlo". 

Non succede sempre, però. 

"Questa è sempre colpa dei ruoli di genere, l’uomo che comanda e la donna che fa il lavoro di cura. Condividere significa essere fieri di chi ti sta a fianco, a prescindere. Devi sempre aspirare alla maggiore realizzazione della persona che ami, devi volere la sua realizzazione e la felicità". 

Soleri con il compagno Damiano, frontman dei Maneskin 

È vero che ha litigato con Victoria? 

"Non rispondo a domande su persone che non sono presenti, non è educato". 

Per un po’ è sparita dai social, colpa degli hater? 

"Il problema non sono gli attacchi degli hater, avevo bisogno di un momento di pausa. Rivivere costantemente un trauma non è facile. Avevo bisogno di uno stop, di ricordarmi chi sono: senti mille voci, commenti, opinioni. Anche il silenzio è utile. C’è chi va in vacanza, chi va alle terme. Io mi sono staccata dai social". 

Il suo libro di poesie s’intitola La signorina Nessuno. Oggi si sente ancora la signorina Nessuno?

"Siamo un po’ tutti la signorina Nessuno. Per un certo tempo non avevo il coraggio di parlare, di affrontare certi temi. L'alter ego è utile. Io la signorina abbiamo fatto un percorso insieme e la ringrazio".