Loretta Goggi, basta la sua voce per fare il varietà
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaDovendo immaginare un ricordo che può sbucare tra molto tempo e relativo alla partenza in tv di Benedetta primavera ci sono buone probabilità che sia: ah sì, quella sera con Loretta Goggi a condurre in tv e quindi si è ascoltata una dizione perfetta e una voce come non ne fanno più. Il resto chissà: va da sé che la mossa controproducente di annunciare - e anche far pesare un po' - il ritorno del Varietà in televisione ha provocato danni. A quel punto chiunque si è fatto aspettative e soprattutto ognuno le aveva diverse dall'altro. Per cui alla fine - reduci per esempio su Canale 5 dall'analogo Michelle Impossibile con Hunziker - protagonisti, autori, produzione e tutti quanti hanno riempito le oltre due ore nette con un mix di prevedibile o di naturale, puntando sull'effetto-affetto nei confronti della protagonista.
Dovendo immaginare un ricordo che può sbucare tra molto tempo e relativo alla partenza in tv di Benedetta primavera ci sono buone probabilità che sia: ah sì, quella sera con Loretta Goggi a condurre in tv e quindi si è ascoltata una dizione perfetta e una voce come non ne fanno più. Il resto chissà: va da sé che la mossa controproducente di annunciare - e anche far pesare un po' - il ritorno del Varietà in televisione ha provocato danni. A quel punto chiunque si è fatto aspettative e soprattutto ognuno le aveva diverse dall'altro. Per cui alla fine - reduci per esempio su Canale 5 dall'analogo Michelle Impossibile con Hunziker - protagonisti, autori, produzione e tutti quanti hanno riempito le oltre due ore nette con un mix di prevedibile o di naturale, puntando sull'effetto-affetto nei confronti della protagonista.
Che è stata quasi commovente, di suo, adattandosi a tutto, accogliendo certi passaggi con un non so che di rassegnato e rimettendo in circolo il vecchio imperativo dello show da tenere su in ogni modo, come se si stesse sempre porgendo il numero migliore del mondo. L'impressione è che un varietà più svelto, con Luca&Paolo maggiormente liberi di agire e meno celebrazioni sarebbe stato accolto con maggiore bontà d'animo. Così come certe alchimie autorali vanno ridimensionate prima che sia troppo tardi: mettere in mezzo i fuoriclasse, Marco Giallini, Luca e Paolo, la stessa Goggi nel lunghissimo sketch dedicato al politicamente corretto - la cosa più meccanica e scontata - è appunto, al massimo, un esercizio di maniera: e viene il dubbio che nessuno sia riuscito a resistere alla tentazione epocale di cambiare il titolo alla Freccia nera (che diventa molto scura) e tutti se ne stiano vantando al bar con gli amici.
Pazienza, manca e mancherà sempre la controprova - dove sarebbe esattamente, di questi tempi, un varietà riuscito e clamoroso in prima serata? - meglio accontentarsi, tra momenti di show nemmeno numerosi e le troppe parole in chiave talk: ma la dizione perfetta ce l'ha solo Loretta.
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Aumentano le indiscrezioni sull'imminente edizione dell'Isola dei famosi, ma bisognerebbe ricordarsene almeno una.