La folle sfida alla tv firmata da Piero Chiambretti
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaCon tutto il tempo che è passato dagli inizi la domanda, non proprio cruciale ma pazienza, era assai legittima: cos’è diventato oggi Piero Chiambretti? Dopo la prima delle tre puntate previste su Canale 5 de La tv dei 100 e Uno, megashow interminabile con cento bambini in studio, c’è un abbozzo di risposta. Chiambretti è un kamikaze folle che da tempo aveva in mente un programma coi bambini, ne parlava ovunque e con chiunque e qualcuno, forse per sfinimento, alla fine gliel’ha fatto fare. Lui, che va considerato un lupo di mare televisivo, a quel punto si è bellamente disinteressato di tutto quello che gli sarebbe, inevitabilmente, piovuto addosso. Ha deciso che certi estri televisivi avrebbe cercato di ficcarli a viva forza in un tipo di programma che è sempre una sfida persa in partenza.
Con tutto il tempo che è passato dagli inizi la domanda, non proprio cruciale ma pazienza, era assai legittima: cos’è diventato oggi Piero Chiambretti? Dopo la prima delle tre puntate previste su Canale 5 de La tv dei 100 e Uno, megashow interminabile con cento bambini in studio, c’è un abbozzo di risposta. Chiambretti è un kamikaze folle che da tempo aveva in mente un programma coi bambini, ne parlava ovunque e con chiunque e qualcuno, forse per sfinimento, alla fine gliel’ha fatto fare. Lui, che va considerato un lupo di mare televisivo, a quel punto si è bellamente disinteressato di tutto quello che gli sarebbe, inevitabilmente, piovuto addosso. Ha deciso che certi estri televisivi avrebbe cercato di ficcarli a viva forza in un tipo di programma che è sempre una sfida persa in partenza.
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“Il cantante mascherato si incardina sul meccanismo della maschera: oltre alla leggerezza, il programma allude all'impossibilità di conoscere l'altro da sé, tra gioco, detection e poesia". (Stefano Coletta, direttore dell’intrattenimento Rai).