Ultimo appuntamento con Belve su Rai 2, programma condotto da Francesca Fagnani. Questa volta a raccontarsi è Ornella Vanoni, una delle voci più influenti del panorama musicale italiano, che narra vizi e virtù di una vita eclettica, a partire dalla spregiudicata giovinezza. A proposito di quegli anni, quando Fagnani le chiede se è vero che avesse l'abitudine di girare per casa in mutande, Ornella Vanoni ricorda: "Dove abitavo c'erano tutti finestroni, e io non giravo in mutande ma proprio nuda. Tutti mi dicevano che mi avevano visto dalle finestre. Sì, sono una scostumata. Pensa che c'era un periodo in cui avevo solo due paia di mutande, un paio nere e le altre bianche". E quando Fagnani le chiede: "Quindi le usava con parsimonia?". Ornella Vanoni risponde divertita: "Molta. Uscivo la sera con gonna e tacchi a spillo. Bisogna per forza avere le mutande? Non è detto".
Poi c'è il capitolo Giorgio Strehler, tra eccessi sessuali e droghe. "È l'uomo che mi ha amata di più - confida Vanoni - ma non mi ha protetta da situazioni estreme perché non voleva farne a meno. Voleva tornare con me ma ho detto no. E poi è arrivata Mina e mi sono sentita la numero due". Vanoni poi racconta la storia tormentata con Gino Paoli. Fagnani le ricorda che lui avrebbe dichiarato che è smollata. E lei: "Guarda cosa ha fatto al Festival di Sanremo. Pensava fosse a casa sua. Amadeus l'ha portato, era terrorizzato". E poi: "Io sono ironica, lui no. La sua è un'ironia che nessuno capisce".
C'è spazio anche per dettagli più intimi e meno conosciuti come i suoi amori, mai negati, per le donne: "Una è stata una grande amicizia che è durata tanti anni. Un'altra è durata meno. Le donne sono attraenti, però a me purtroppo il sesso femminile non interessa molto, e infatti ho fatto soffrire queste persone. Io mi innamoro della persona, in quell'altra cosa non sono molto brava". A questo punto Fagnani le fa notare che in "materia" ha la stessa posizione di Silvio Berlusconi quando dice "se fossi gay sarei lesbica", e allora Vanoni divertita replica: "Sarò, come si dice adesso, fluida, ma nel giudizio soltanto".
Alla domanda di Francesca Fagnani suo vizio più grande, la cantante non ha dubbi: "Le canne. A un certo punto non dormivo più. Mio padre mi fece fare perfino la cura del sonno: ero disperata. Finché un giorno non mi hanno fatto fumare una canna e allora ho detto: ecco la mia medicina". E a proposito della ricerca di badanti che sanno rollare, Ornella Vanoni racconta: "Quando cammino per strada i ragazzi mi urlano Ornella, io non ho lavoro ma rollo da Dio, vengo a fare da badante".