Pio e Amedeo, lo show scorretto e irriverente
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaArriva l'ospite Gigi D'Alessio e la gag consiste nel trasformarlo in un cantautore radical-chic cambiando il testo delle canzoni più famose e dotandolo di un cappello come quelli di Mannarino o di Vinicio Capossela. Il tutto con un'aria di sarcasmo irriverente e quasi resistente, manco il Club Tenco facesse gli ascolti di Sanremo e viceversa. L'ossessione del politicamente corretto non è nulla se confrontata con l'ossessione dell'anti-politicamente corretto e dentro questo film, un po' horror, sono presenti purtroppo a vita Pio e Amedeo: coppia comica con estri irresistibili quando tutto funziona, pesantissimi aficionados delle cause perse o vinte in partenza, o inesistenti, quando si tratta di dichiararsi. Come nel ritorno su Canale 5, venerdì sera, di Felicissima sera, il varietà nel quale si muovono da mattatori di provincia fieri di essere in prima fila.
Il p…
Arriva l'ospite Gigi D'Alessio e la gag consiste nel trasformarlo in un cantautore radical-chic cambiando il testo delle canzoni più famose e dotandolo di un cappello come quelli di Mannarino o di Vinicio Capossela. Il tutto con un'aria di sarcasmo irriverente e quasi resistente, manco il Club Tenco facesse gli ascolti di Sanremo e viceversa. L'ossessione del politicamente corretto non è nulla se confrontata con l'ossessione dell'anti-politicamente corretto e dentro questo film, un po' horror, sono presenti purtroppo a vita Pio e Amedeo: coppia comica con estri irresistibili quando tutto funziona, pesantissimi aficionados delle cause perse o vinte in partenza, o inesistenti, quando si tratta di dichiararsi. Come nel ritorno su Canale 5, venerdì sera, di Felicissima sera, il varietà nel quale si muovono da mattatori di provincia fieri di essere in prima fila.
Il programma, tre puntate previste, alla seconda edizione, adesso ha addirittura un sottotitolo, All inclusive, che ovviamente va al punto a cui tutti tengono: combattere e sbeffeggiare la correttezza di cui sopra: entra subito in scena un figurante sovrappeso e un altro, chissà come bisogna dire, diversamente alto. Ed è un tripudio, convinti di rappresentare la rivolta contro il perbenismo - arriva in scena anche un dizionario delle parole da dire o non dire, tema che a occhio ha stufato da anni. Va ricordato che Pio e Amedeo sono due che se beccati in un contesto informale e senza telecamere possono ribaltare di risate l'uditorio con gag che li avvicinano al modello Checco Z. Quando gli si chiede come mai non facciano solo gag così in tv guardano l'interlocutore come uno che le basi, del successo, non le frequenta molto. Hanno ovviamente ragione loro. Il resto è varietà con ospiti ragguardevoli, Zucchero, Elisa, e numeri ultrapop, altrimenti ci si evolverebbe troppo. Alla fine è sempre una questione di nostalgia, su Rai 1 Loretta sospira per gli anni 60-70, Pio e Amedeo per i 90, più o meno.
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Nella serata di Canale 5 Zucchero ha eseguito molte canzoni in forma di medley ma soprattutto ha cantato Partigiano reggiano. Con questi chiari di luna, altro che politicamente scorretto.