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Il ribelle Morgan in tv: “Mengoni e Madame mi hanno detto no"

Morgan con Pino Strabioli con cui condurrà il programma Rai (ansa)
Il programma 'Stramorgan' sarà in seconda serata dal 10 al 13 aprile su Rai 2
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Grande talento e sregolatezza, ma non è vero che è come lo disegnano: "Di me si è costruita un'immagine, per questo non mi hanno dato fiducia. Vengono travisate le cose, è stupido che se il vostro direttore vi chiede di scrivere ca****e, voi lo fate". Eccolo qua il ragazzo terribile. A 50 anni confessa di sentire l'età ("Mi sono impegnato ma avrei potuto fare prima tante cose se mi avessero concesso di farle, ho dei limiti perché sto andando verso il mio autunno" ), meno disponibile a dire di aver contribuito a creare il suo personaggio. La conferenza stampa (arriva con mezz'ora di ritardo) per presentare StraMorgan, quattro seconde serate su Rai2 dal 10 al 13 aprile, diventa uno show. Con Pino Strabioli esplora la musica italiana, partendo da quattro grandi: Modugno, Bindi, Battiato e Battisti, con contaminazioni (Elvis Presley per Modugno, Freddie Mercury per Bindi, Brian Eno per Battiato e David Bowie per Bat…

Grande talento e sregolatezza, ma non è vero che è come lo disegnano: "Di me si è costruita un'immagine, per questo non mi hanno dato fiducia. Vengono travisate le cose, è stupido che se il vostro direttore vi chiede di scrivere ca****e, voi lo fate". Eccolo qua il ragazzo terribile. A 50 anni confessa di sentire l'età ("Mi sono impegnato ma avrei potuto fare prima tante cose se mi avessero concesso di farle, ho dei limiti perché sto andando verso il mio autunno" ), meno disponibile a dire di aver contribuito a creare il suo personaggio. La conferenza stampa (arriva con mezz'ora di ritardo) per presentare StraMorgan, quattro seconde serate su Rai2 dal 10 al 13 aprile, diventa uno show. Con Pino Strabioli esplora la musica italiana, partendo da quattro grandi: Modugno, Bindi, Battiato e Battisti, con contaminazioni (Elvis Presley per Modugno, Freddie Mercury per Bindi, Brian Eno per Battiato e David Bowie per Battisti).

Morgan spiega che ha accettato la sfida perché "è una chance per tutti: per me, per la Rai, una grande azienda che realizza un programma tutto interno nel Centro di produzione di Torino; per il pubblico, che ha voglia di capire".

(ansa)

"Negli anni", racconta, "ho proposto tanti progetti, che non sono mai stati accettati anche per l'idea di me che è stata creata. Non mi riconosco nell'immagine che è stata costruita. Sono un ribelle di fronte alle ingiustizie, non per partito preso. E non è vero che voglio fare casino. Mi piacciono le persone e la vita, lavoro con lucidità e desidero solo che ci siano le condizioni per farlo bene".


Morgan ha scelto come filo conduttore la sua canzone, Il senso delle cose, dove elenca ciò che nel tempo ha perso, e oggi dice che "si può essere vincitori perdendo". "Dare una chance vuol dire portare rispetto a una persona. Io l'ho colta per dimostrare il mio valore, ogni essere umano ce l'ha". E alla domanda se non ci metta del suo, se non sia arrivato il momento di "diventare grande", risponde: "Mi rendo conto di ferire, di essere inopportuno, e cerco di non farlo. Ora l'impegno è di riuscire a essere conforme a quello che voglio essere". Però le falsità lo feriscono. "Non è vero che ho chiesto di fare Sanremo, è vero il contrario. Ho solo detto che se la Rai in futuro me lo proponesse accetterei, perché non ho assolutamente rivali". Ma qualcuno si è fatto sentire? "No".

(ansa)


Il direttore dell'Intrattenimento Prime Time Stefano Coletta è rapito dal suo talento: "Ha onestà e trasparenza anche quando è provocatore. La sua capacità di affabulazione è un distinguo sulla scena televisiva". A StraMORGAN ha incassato i no di Madame e di Marco Mengoni.

"Madame non è venuta", dice Morgan, "perché le avevo detto che se la tirava. Rifiutando forse ha mostrato che avevo ragione. Marco lo conosco bene, nasce con il mio imprinting; mi piacerebbe parlargli e capire a che punto è con la sua musica. Gli voglio bene, è un pezzo di cuore. Forse se avessero accettato avrebbero trovato qualcosa a cui non sono pronti, l'autenticità nel fare musica. Sono sempre disposto ad accoglierli, avranno avuto le loro ragioni. Ci sono stati vari rifiuti, la lista dei "non ospiti", è lunga. Alcuni avevano impegni, altri non se la sono sentita. Ma sono più importanti gli ospiti, con cui ci sono stati momenti di magia". In studio la sua band e l'orchestra composta dai talenti dei Conservatori, diretta da Angelo Valori. Tra gli ospiti Dolcenera, Tony Hadley, il maestro Carlo Guaitoli, Giovanni Caccamo Gino Paoli, Paolo Rossi, Avincola, Chiara Galiazzo e Vinicio Capossela.