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'Back to school', anche in tv gli esami non finiscono mai

Multischermo / Federica Panicucci conduce il gioco su Italia 1: personaggi noti alle prese con l’esame di V elementare
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E dire che le buone intenzioni ci sarebbero tutte: per esempio dare residuo valore alla scuola e in particolare — ce ne sarebbe un gran bisogno — a quella elementare, le basi, insomma. Renderla divertente e accattivante, addirittura, o almeno cercare di far sentire fuori dai giochi chi (davanti alla tv, soprattutto, i protagonisti sono ormai pressoché perduti) le nozioni elementari le hanno smarrite o non se ne sono mai curati abbastanza. Su questo spunto lo scorso anno a Italia 1 avevano varato Back to school, gioco tutto sommato innocente: si prende una serie di vip e vippetti, soprattutto i secondi, e li si fa giocare a rifare l’esame di quinta elementare.

L’ironia è talmente scoperta (ma davvero alcuni di loro ai tempi lo avevano effettivamente superato? Etc.) da rendere ancora più facile il gioco: soprattutto, a condurre c’era Nicola Savino, uno con un’indole e una carriera perfetta allo scopo. Ovvero sagace conduttore e i…

E dire che le buone intenzioni ci sarebbero tutte: per esempio dare residuo valore alla scuola e in particolare — ce ne sarebbe un gran bisogno — a quella elementare, le basi, insomma. Renderla divertente e accattivante, addirittura, o almeno cercare di far sentire fuori dai giochi chi (davanti alla tv, soprattutto, i protagonisti sono ormai pressoché perduti) le nozioni elementari le hanno smarrite o non se ne sono mai curati abbastanza. Su questo spunto lo scorso anno a Italia 1 avevano varato Back to school, gioco tutto sommato innocente: si prende una serie di vip e vippetti, soprattutto i secondi, e li si fa giocare a rifare l’esame di quinta elementare.

L’ironia è talmente scoperta (ma davvero alcuni di loro ai tempi lo avevano effettivamente superato? Etc.) da rendere ancora più facile il gioco: soprattutto, a condurre c’era Nicola Savino, uno con un’indole e una carriera perfetta allo scopo. Ovvero sagace conduttore e intrattenitore con uso appunto del registro ironico ma anche bazzicatore del genere reality e affini, in grado cioè di cogliere gli spunti inevitabili che arrivano anche da quel lato. Ma Savino ora è altrove e la conduzione è andata a Federica Panicucci, poco avvezza al doppio registro necessario: in più in quella galassia di autori di talent e simili tutto ormai tende a mischiarsi e confondersi. Per cui nel corpo insegnanti adulti si tende a ripetere Il collegio, altri vanno in ulteriori direzioni e così via.

Si salvano i ragazzini-maestrini che devono allenare i cosiddetti vip (per esempio Soleil Sorge: le mettono davanti Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, deve indovinare il titolo tra alcune scelte e l’indovina pure, dopo aver scartato l’ipotesi Sciopero in quanto «quelli nel quadro non hanno un outfit da sciopero». A quel punto tutti cercano di salvare il salvabile, ma è appena ovvio che per la prossima volta sarebbe meglio ricominciare da capo, bocciando tutti o quasi. Nel gruppone c’è anche Gianmarco Tognazzi, al quale evidentemente piace vincere facile.
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Sta per tornare il gioco dei pacchi, stavolta condotto da Amadeus. Il pacco più grande si chiamerà Terzo Polo. Forse.