Diavoli ad Amsterdam, il giallo è noir
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaIl commissario è biondo, atletico, somiglia vagamente a Klaus Kinski e vive su una barca. Ad Amsterdam. Gli appassionati del genere lo sanno, è Van der Valk, di nome Simon, detto Piet. Stasera sul canale Giallo - in chiaro, al numero 38 - va l'ultimo dei tre episodi della terza stagione. Per il pubblico decisamente adulto si tratta di pescare anche nei lontani ricordi, una serie inglese dei tempi in cui non si chiamavano serie, anni Settanta e Ottanta.
Questa è la riedizione, curata anche maniacalmente, quasi con gusto del restauro, sempre dagli inglesi (Itv) con un nuovo protagonista, ovviamente (Marc Warren). Per cui siamo in tempi attuali ma coltivando sempre il piacere del giallo classico - quando non si chiamava procedural - al punto che nell'episodio finale la salvezza arriva dal fatto che il protagonista ha conservato in un cassetto un vecchio Nokia di quelli con dentro Snake.
Sono film-tv da un'ora e mezza e, quasi da turisti inglesi in vacan…
Il commissario è biondo, atletico, somiglia vagamente a Klaus Kinski e vive su una barca. Ad Amsterdam. Gli appassionati del genere lo sanno, è Van der Valk, di nome Simon, detto Piet. Stasera sul canale Giallo - in chiaro, al numero 38 - va l'ultimo dei tre episodi della terza stagione. Per il pubblico decisamente adulto si tratta di pescare anche nei lontani ricordi, una serie inglese dei tempi in cui non si chiamavano serie, anni Settanta e Ottanta.
Questa è la riedizione, curata anche maniacalmente, quasi con gusto del restauro, sempre dagli inglesi (Itv) con un nuovo protagonista, ovviamente (Marc Warren). Per cui siamo in tempi attuali ma coltivando sempre il piacere del giallo classico - quando non si chiamava procedural - al punto che nell'episodio finale la salvezza arriva dal fatto che il protagonista ha conservato in un cassetto un vecchio Nokia di quelli con dentro Snake.
Sono film-tv da un'ora e mezza e, quasi da turisti inglesi in vacanza, gli autori valorizzano l'ambientazione: non solo Amsterdam in quanto bel posto, ma nelle trame si va nei musei con Rembrandt, a patto che ci sia un omicidio a pochi metri, oppure si vanno a sfruttare abitudini nonché perversioni locali. L'etica protestante e lo spirito del noir convivono per esempio in questo episodio con una setta che adora il Diavolo in persona e lo evoca con rituali appositi, finché una sera non viene trovato sbudellato e senza bulbi oculari (si va sul leggero) uno degli adepti: e quando i poliziotti lo girano, scoprono che ha tatuato sulla schiena il celebre quadrato magico - Sator, Arepo, Tenet eccetera. Che poi a forza di indagini si risalga a elementi assai terreni, tipo la disinvoltura in campo sentimentale, è altra questione. Van der Valk risolve il caso, ha sempre un cane bellissimo e la sua squadra è di valore, compreso un anatomopatologo eccentrico, da galleria del genere. Purtroppo gli episodi non sono su piattaforma, volendo si recupera la prima stagione su Prime Video.
***
"Shirin fa di tutto per farsi ben volere da Judith e le regala un trattamento cosmetico del viso". (Tempesta d'amore, Rete 4. Shirin non ha le idee chiarissime).