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'L'Isola dei famosi', vizi, vip e virtù di una necessità chiamata reality

Multischermo / Al via la nuova stagione del reality condotto da Ilary Blasi
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Bisogna portare rispetto (sì, insomma) all'Isola dei famosi. Primo perché quest'anno il Grande fratello vip è finito nel cono d'ombra aziendale facendo infuriare gente ad altissimo livello e chissà cos'è successo davvero. Secondo perché si trovano ancora un sacco di fanatici insospettabili, gente di livello che conserva ricordi carissimi dei bei tempi ed è in grado di raccontarti ancora oggi minuto per minuto la doccia di Adriano Pappalardo quella volta.

Non sia mai che il reality in sé, inteso come genere, abbia a che soffrire in futuro. Terzo, a occhio c'è in ballo un bel pezzo di consistenza televisiva g…

Bisogna portare rispetto (sì, insomma) all'Isola dei famosi. Primo perché quest'anno il Grande fratello vip è finito nel cono d'ombra aziendale facendo infuriare gente ad altissimo livello e chissà cos'è successo davvero. Secondo perché si trovano ancora un sacco di fanatici insospettabili, gente di livello che conserva ricordi carissimi dei bei tempi ed è in grado di raccontarti ancora oggi minuto per minuto la doccia di Adriano Pappalardo quella volta.

Non sia mai che il reality in sé, inteso come genere, abbia a che soffrire in futuro. Terzo, a occhio c'è in ballo un bel pezzo di consistenza televisiva generalista che da un lato fornisce risultati - decine e decine di serate tv che Mediaset porta a casa con budget risicati. E magari, fedeli al motto storico della necessità che aguzza l'ingegno, senza investimenti imponenti tocca muovere le idee e le soluzioni di ripiego, per scoprire che magari funziona (nel cast di autori si annidano tipi irriverenti ed esplosivi del panorama culturale nazionale). Anche perché se poi tutto deve reggersi sugli infiniti dialoghi studio-playa di stampo motivazionale ("Perché hai nominato quella?" "Perché ancora non ci siamo trovate", modulato in centinaia di varianti, due scatole infinite anche per i meglio disposti) stare al video diventa una tortura centramericana. Le geremiadi di molti nostalgici che vorrebbero i super-vip in gara sono anche peggio: anche perché il cast sembra assai meno deprimente di altre volte, al netto della presenza dell'ex suor Cristina (la lanciano dall'elicottero, nuota a riva, Luxuria da studio: "Toh, non cammina sulle acque" e così via). C'è ovviamente la quota coppia gay, Cecchi Paone e giovane fidanzato, ci sono quei due teppisti squinternati dello Zoo di 105 e addirittura i Jalisse. Se non fosse, per i pappalardiani convinti, una causa ormai persa, ci sarebbe da consigliare loro la visione a scatola chiusa.


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Partenza, Ilary Blasi esordisce così: "Quest'anno un uomo si è allontanato da me". È una gag su Nicola Savino che non è più nel programma, sostituito da Enrico Papi. Servirebbero gli avvocati anche qui, ma in fondo è un gioco.