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"Detectives", qui (finalmente) la parola passa ai veri esperti

Multischermo / Il nuovo programma di Pino Rinaldi su Rai 2
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Come per ogni tema portato in tv anche il true-crime è un calderone in cui si trova di tutto, dai programmi più lavorati e anche sofisticati al baccanale che si consuma quotidianamente, o settimanalmente, trasformando i delitti più attraenti – di questo si tratta – in basso materiale televisivo, a colpi di opinioni contrapposte e tesi di esperti, e soprattutto di non-esperti.

Nella fascia alta vuole collocarsi questo Detectives (su Rai 2 il sabato in seconda serata). Pino Rinaldi, autore e conduttore, volendo detective tv in proprio nel portare al telespettatore gli elementi per valutare i “casi risolti e irrisolti” come da sottotitolo del programma. In più, c’è l’Anticrimine vera, la divisione specializzata della Polizia di Stato presente con un rappresentante che si è occupato del singolo fatto di sangue presentato in puntata.

E però Rinaldi ha un lungo passato a Chi l’ha visto, e a quel pun…

Come per ogni tema portato in tv anche il true-crime è un calderone in cui si trova di tutto, dai programmi più lavorati e anche sofisticati al baccanale che si consuma quotidianamente, o settimanalmente, trasformando i delitti più attraenti – di questo si tratta – in basso materiale televisivo, a colpi di opinioni contrapposte e tesi di esperti, e soprattutto di non-esperti.

Nella fascia alta vuole collocarsi questo Detectives (su Rai 2 il sabato in seconda serata). Pino Rinaldi, autore e conduttore, volendo detective tv in proprio nel portare al telespettatore gli elementi per valutare i “casi risolti e irrisolti” come da sottotitolo del programma. In più, c’è l’Anticrimine vera, la divisione specializzata della Polizia di Stato presente con un rappresentante che si è occupato del singolo fatto di sangue presentato in puntata.

E però Rinaldi ha un lungo passato a Chi l’ha visto, e a quel punto quando in ballo c’è un caso irrisolto, o controverso, come nel caso di sabato scorso – l’atroce uccisone di una donna ritrovata decapitata nel Lazio, con contorno di sette sataniche – l’intento dichiarato è quello di chiamare l’eventuale telespettatore a conoscenza di qualcosa, o con un’illuminazione pronta, a collaborare per giungere un giorno alla verità. Lo dice anche il graduato in studio, l’insieme diventa una sorta di appello che, se in molti altri programmi è sottinteso nel volgere del racconto, qui è appunto dichiarato. La cifra di Detectives rimane comunque quella annunciata, ovvero chi vuole esprimere opinioni e fare supposizioni a capocchia solo per alimentare la situazione, è pregato di rivolgersi altrove. Da qui non si passa e se il delitto non è stato studiato a fondo o addirittura, come appunto avviene, maneggiato in prima persona da chi ha condotto le indagini, la porta dello studio tv è chiusa. Nella prossima puntata, si va a cercare di capire qualcosa in più sul collezionista di ossa di una efferata storia romana, amanti delle fiction astenersi.

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In una delle prossime puntate si potrebbe indagare su chi sta uccidendo la Rai, ma siccome sarebbe una puntata interessante i nuovi non permetteranno che vada in onda sulla Rai medesima.