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"Sua emittenza", un marziano in casa Rai

Multischermo / Su Rai 1 la puntata di 'Mixer' con l'intervista di Giovanni Minoli a Silvio Berlusconi nel 1994 
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Ammesso che sia stata davvero una delle ultime propaggini della valanga di celebrazioni, è stata corroborante l'altra sera la riproposizione in seconda serata su Rai 1 dell'intervista di Silvio Berlusconi resa a Giovanni Minoli in un Mixer ai tempi della discesa in campo. Era la prima volta di Berlusconi in Rai, Minoli decise di trattarlo e presentarlo un po' come il marziano che transitava nella piazza principale. Scheda iniziale: finisce e Silvio ha una faccia più che contrariata e lo dice. È abbastanza chiaro che vorrebbe essere altrove, ma alla fine, con discreto intuito, decide di prendere il tutto come un allenamento per cose future. Un paio di volte sta per scattare davvero - e magari andarsene - non gradisce con ogni evidenza il ritmo delle domande, le risposte che vengono troncate a metà, tutte cose che sta decidendo un altro e non lui.

Erano ancora tempi in cui Minoli, come tanti altri, usava l'espressione "Sua emittenza"…

Ammesso che sia stata davvero una delle ultime propaggini della valanga di celebrazioni, è stata corroborante l'altra sera la riproposizione in seconda serata su Rai 1 dell'intervista di Silvio Berlusconi resa a Giovanni Minoli in un Mixer ai tempi della discesa in campo. Era la prima volta di Berlusconi in Rai, Minoli decise di trattarlo e presentarlo un po' come il marziano che transitava nella piazza principale. Scheda iniziale: finisce e Silvio ha una faccia più che contrariata e lo dice. È abbastanza chiaro che vorrebbe essere altrove, ma alla fine, con discreto intuito, decide di prendere il tutto come un allenamento per cose future. Un paio di volte sta per scattare davvero - e magari andarsene - non gradisce con ogni evidenza il ritmo delle domande, le risposte che vengono troncate a metà, tutte cose che sta decidendo un altro e non lui.

Erano ancora tempi in cui Minoli, come tanti altri, usava l'espressione "Sua emittenza", che oggi sembra davvero una stupidaggine vintage. Oppure poteva ancora valere la definizione di "imprenditore spregiudicato", alla quale Berlusconi opponeva per quanto poteva il sorriso alla francese che in qualunque altro luogo avrebbe sciolto l'interlocutore. Sua emittenza friggeva sulla sedia e quindi la visione è assai consigliata a chi in questi giorni si è amareggiato parecchio per il mare di giulebbe che è venuto giù dai televisori, dopo ore e ore di esaltazioni: oppure, quando si volevano fare ascolti, di match tra adoratori e avversari, su temi e discorsi ascoltati centinaia di volte. Meglio quel Mixer, a patto di non cadere in trappola: a un certo punto, con ogni evidenza, Silvio decise che sì, magari stava perdendo e non stava andando come avrebbe voluto: ma con la certezza che i giochi veri si sarebbero fatti altrove, una volta usciti da quello studio.
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"Una volta mi fidanzai segretamente con una ragazza, non potevamo rendere nota la nostra relazione. Lui lo venne a sapere e mi chiamò subito: stasera tutti e due da me ad Arcore, la voglio conoscere". (Alessandro Sallusti, Mattino Cinque)