Pier Silvio Berlusconi e il padre, un legame inattaccabile: "Quando entrò in politica fu un incubo"
di Silvia FumarolaIl 19 marzo 2021 gli aveva inviato un biglietto di auguri molto speciale per la Festa del papà. Pier Silvio Berlusconi per dimostrare il suo affetto al padre Silvio, scomparso oggi a 86 anni, aveva fatto le cose in grande, acquistando un'intera pagina pubblicitaria su alcuni quotidiani nazionali. "Caro papà - si leggeva nel messaggio - tutti conoscono le imprese straordinarie della tua vita. Quanti mestieri: l'imprenditore, il Milan, la politica... Ma io so che sei unico anche nel mestiere più bello e importante del mondo: sei un grande papà. Ti abbraccio forte forte".
Un legame stretto, importante, quello tra il secondogenito e il leader di Forza Italia. Un rapporto di cui Pier Silvio parlava volentieri, a …
Il 19 marzo 2021 gli aveva inviato un biglietto di auguri molto speciale per la Festa del papà. Pier Silvio Berlusconi per dimostrare il suo affetto al padre Silvio, scomparso oggi a 86 anni, aveva fatto le cose in grande, acquistando un'intera pagina pubblicitaria su alcuni quotidiani nazionali. "Caro papà - si leggeva nel messaggio - tutti conoscono le imprese straordinarie della tua vita. Quanti mestieri: l'imprenditore, il Milan, la politica... Ma io so che sei unico anche nel mestiere più bello e importante del mondo: sei un grande papà. Ti abbraccio forte forte".
Un legame stretto, importante, quello tra il secondogenito e il leader di Forza Italia. Un rapporto di cui Pier Silvio parlava volentieri, a margine degli incontri con la stampa, in cui si lasciava andare a confidenze. Certo una presenza fortissima, determinante ma anche un padre ingombrante per Pier Silvio che, quando a Cologno Monzese si è ritrovato addosso la responsabilità, agli inizi si era sentito perso. incontrare le persone - dirigenti e star - con cui era abituato a trattare il padre, gli aveva creato ansia. Alla presentazione della nuova stagione di Mediaset, nel 2017, aveva confidato il suo senso di smarrimento. Nel 1994 Berlusconi sceglie la politica, una data che segna un prima e un dopo per l'imprenditore e per l'Italia. Ma la discesa in campo dell'ex Cavaliere, vista con gli occhi del figlio, sembra il racconto dei giorni dell'abbandono.
"Quando mio padre scelse la politica scomparve dall'azienda. Era sempre stato così presente. Ricordo quel periodo" confessò Pier Silvio "come un incubo". E ricostruì quei giorni difficili, che lo avevano messo a dura prova. "Camminavo nei corridoi" spiegò "e le persone uscivano dalle stanze. Venivano da me e mi chiedevano: allora qui che facciamo? Andiamo avanti con questo progetto? Io mantenevo i nervi saldi ma quando tornavo a casa piangevo. Ho pianto tutte le sere". Lo disse di getto, era la pura verità e si sentiva quasi sollevato dal fatto di poter rendere pubblica un'angoscia che ha segnato un periodo della sua vita. "Lo so, è imbarazzante. Ma è la verità. Ero giovane. Sono cresciuto: oggi sono un'altra persona".
L'amministratore delegato di Mediaset parlava del carattere del padre, che non perdeva occasione per fare battute spiazzanti. "L'ho incontrato e l'ho trovato in gran forma. Gliel'ho detto: 'Ma lo sai che ti trovo proprio bene?'. Sa che mi ha risposto? 'A 80 anni o stai bene o sei morto'". Per Pier Silvio Berlusconi il padre è rimasto un modello ("Ha una forza incredibile, non so come faccia"). Ricordava divertito delle chiacchierate del figlio Lorenzo col nonno. "Gli ha detto che corteggia le compagne di scuola, e mio padre è molto fiero di lui".