Quando Mike Bongiorno fu liquidato da Pier Silvio Berlusconi senza preavviso. Il precedente del caso Barbara D’Urso
a cura della redazione SpettacoliNel giorno in cui Barbara D’Urso spiega a Repubblica che la fine della trasmissione Pomeriggio 5 non è stata concordata con l’azienda e che la crisi con Mediaset le ha provocato sgomento e rabbia rispunta uno spezzone d’archivio con Mike Bongiorno ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa in cui racconta che un trattamento simile venne riservato anche a lui.
Era il 2009 e durante la trasmissione sulla Rai il celebre conduttore, storico volto del Biscione con trasmissioni che hanno fatto la storia della tv (prima in Rai ovviamente poi in Fininvest) si era sfogato con l’amico e collega: “Adesso chi ha in mano il gruppo è il figlio, Pier Silvio. A Natale non è arrivato niente, ho chiamato un funzionario che mi ha detto 'come non ti hanno detto niente?' No a me non hanno detto niente. Strano però sai non abbiamo soldi quindi non rinnoviamo il contratto. Ma pensa te... parlare di soldi? Io ho tanto lavoro, non ho bisogno di quello. Sono rimasto così male che tu non hai idea. Non mi hanno preavvisato, non mi hanno chiamato anche solo per dare un saluto 'grazie per tutti questi trent'anni che hai fatto qui con noi'. Niente sono spariti tutti. Ho sofferto molto. Lo puoi chiedere a mia moglie. Non è possibile lavorare con un gruppo per trent'anni e poi all'improvviso sei fuori e nessuno ti preavvisa o ti dice grazie".
Bongiorno allora decise di chiamare Silvio Berlusconi: “Ho chiamato il patron – raccontava da Fazio – la televisione l’ho fondata con lui. Sono passati più di cinque mesi, non mi ha mai richiamato. Sono molto triste, ho fatto qualcosa di brutto, chissà cosa ho combinato. E colui con cui ho fondato la tv non mi richiama. Ho cercato di fargli gli auguri a Natale, la segretaria mi ha detto: ‘C’è una lunga lista, la richiamiamo quando è il suo turno”.