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La gaffe di Gennaro Sangiuliano al Premio Strega: “Proverò a leggerli”. Ma quei libri li ha votati

Cosi il ministro della Cultura a Geppi Cucciari durante la diretta televisiva per la consegna del premio
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“Proverò a leggerli” rischia di diventare la frase simbolo dell’estate. La dice il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano a Geppi Cucciari in diretta tv, su Rai3, alla premiazione dello Strega, riferendosi ai romanzi finalisti. C’è un problema: il ministro quei libri li ha votati, fa parte della giuria. Quando la conduttrice Geppi Cucciari abbozza un: “Quindi non li ha…. Non li ha letti?”, Sangiuliano realizza la gaffe torrenziale e scava ancora di più: “Nel senso che li approfondirò”. Poteva andar peggio, avrebbe potuto dire “Aspetto che escano i film” ma le battute di Cucciari (“Magari andando oltre la copertina…”) e chiamando un bell’applauso al ministro hanno diradato pochissimo la coltre di imbarazzo scesa su tutto quanto.

Sangiuliano è il ministro della Cultura più gettonato di sempre, gli succede di tutto, ultima la performance di Sgarbi e Morgan al Maxxi (difesa del ministro in Parlamento: “Vi ricordo che in…

“Proverò a leggerli” rischia di diventare la frase simbolo dell’estate. La dice il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano a Geppi Cucciari in diretta tv, su Rai3, alla premiazione dello Strega, riferendosi ai romanzi finalisti. C’è un problema: il ministro quei libri li ha votati, fa parte della giuria. Quando la conduttrice Geppi Cucciari abbozza un: “Quindi non li ha…. Non li ha letti?”, Sangiuliano realizza la gaffe torrenziale e scava ancora di più: “Nel senso che li approfondirò”. Poteva andar peggio, avrebbe potuto dire “Aspetto che escano i film” ma le battute di Cucciari (“Magari andando oltre la copertina…”) e chiamando un bell’applauso al ministro hanno diradato pochissimo la coltre di imbarazzo scesa su tutto quanto.

Sangiuliano è il ministro della Cultura più gettonato di sempre, gli succede di tutto, ultima la performance di Sgarbi e Morgan al Maxxi (difesa del ministro in Parlamento: “Vi ricordo che in fatto di rispetto delle donne sono chilometri più avanti a tutti voi”). È sempre colui che ha eletto Dante a fondatore della cultura di destra in Italia, è forse il ministro più simbolico, turismi a parte, del momento politico attuale.

Fiorello e altri satirici lo chiamano “Sangiuliano dei Negramaro”. Sangiuliano è tutti noi, oppure è tutti gli altri – a occhio scatteranno indagini della stampa filo-governativa su quanti giurati dello Strega hanno effettivamente letto i libri della cinquina. Ma il dubbio è che il top rimanga l’espressione iniziale: “Proverò a leggerli” e non “Li leggerò”. Dove il ministro ha salvato la sua estate: a un’eventuale domanda a settembre potrà sempre rispondere che lui ci ha provato eccome ma non c’è stato niente da fare.

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