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‘Jane par Charlotte’, e quel piccolo passo oltre la linea del pudore tra madre e figlia

Multischermo \ Su Sky il documentario che nel 2021 la Gainsbourg ha dedicato alla madre scomparsa il 16 luglio
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Due anni fa a Cannes il pubblico in generale e soprattutto qualunque francese alla visione venne trascinato in un viaggio di lenta commozione per la proiezione di Jane par Charlotte. Realizzato poco tempo prima da Charlotte Gainsbourg, reso indimenticabile dalla madre Jane Birkin, crivellato di emotività da parte del pubblico medesimo che conosceva a menadito la storia di entrambe, i rapporti difficili di un tempo, le dissolutezze assortite della vita della madre, le rincorse alla ricerca di senso della figlia. E sullo sfondo ovviamente lui, il padre Serge Gainsbourg, evocato a ogni istante e presente in qualche modo negli angoli delle case usate come location per girare.

È un lungo colloquio a due, madre e figlia, di quelli che si p…

Due anni fa a Cannes il pubblico in generale e soprattutto qualunque francese alla visione venne trascinato in un viaggio di lenta commozione per la proiezione di Jane par Charlotte. Realizzato poco tempo prima da Charlotte Gainsbourg, reso indimenticabile dalla madre Jane Birkin, crivellato di emotività da parte del pubblico medesimo che conosceva a menadito la storia di entrambe, i rapporti difficili di un tempo, le dissolutezze assortite della vita della madre, le rincorse alla ricerca di senso della figlia. E sullo sfondo ovviamente lui, il padre Serge Gainsbourg, evocato a ogni istante e presente in qualche modo negli angoli delle case usate come location per girare.

È un lungo colloquio a due, madre e figlia, di quelli che si possono creare mediando la voglia di raccontare e raccontarsi con il tacito accordo di andare sempre almeno un centimetro oltre il pudore dei sentimenti, soprattutto nei passaggi cruciali dell’esistenza di entrambe. Jane par Charlotte (che richiama un vecchio doc realizzato dalla regista Agnès Varda, Jane B. par Agnès V.) è stato tra i programmi più ricercati in queste ore sulle piattaforme francesi e a Parigi e in molte altre città è stato ripresentato al cinema. I francesi hanno risposto per l’ennesima volta al richiamo di una memoria appiccicata a vite straordinarie, quelle dei protagonisti, mediate con la vita di ognuno, la gente comune, come avviene sempre quando se ne vanno i grandi.

Da noi Sky Arte è arrivata con gran tempismo, Jane par Charlotte è andato in prima tv lunedì sera ed è disponibile in streaming su Now. Per chi apprezza i contorni e il quadro d’insieme di un simile dialogo stracolmo di spunti anche sbalorditivi, in una forma racconto trattenuta il giusto, ossia poco, il doc è imperdibile. Se dalla morte di Jane Birkin ci si è invece immersi nel glamour e nelle quasi intollerabili evocazioni di gioventù e bellezza stratosferica, magari si può anche evitare.

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- Conduttore, attore, doppiatore, comico… Sa fare tutto. Qual è il “mestiere” che le riesce meglio?
- Il pornostar. Scherzo!

(Pino Insegno, Sorrisi e Canzoni)
 

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