Oppenheimer e il dilemma dello scienziato
di Antonio DipollinaDa pochi giorni si vede al cinema il sontuoso Oppenheimer firmato da Christopher Nolan. E da pochi giorni si vede su Sky un robusto doc sulla figura del padre dell’atomica. Coincidenza non casuale, va da sé, perché To end all war: Oppenheimer & the atomic bomb — su Sky Documentaries — è ben più che il corollario, magari scevro di emozioni da film, dell’intera vicenda. Mettiamo che si veda solo il doc e non il film, va benissimo così — anche se il film è più consigliato. Mettiamo che si veda solo il film e non il doc: è un’altra soluzione inattaccabile.
'Oppenheimer' il film di Christopher Nolan - trailer
Il punto è se si guardano entrambi e qui scatta una sorta di prelazione: in quel caso è assai meglio guardare il doc di Sky dopo aver visto il film. La sequenza contraria toglierebbe parecchio alla visione cinematografica che Nolan — che compare anche nel doc — ha reso da campione dei tempi attuali, cinematografici e no. Per esempio…
Da pochi giorni si vede al cinema il sontuoso Oppenheimer firmato da Christopher Nolan. E da pochi giorni si vede su Sky un robusto doc sulla figura del padre dell’atomica. Coincidenza non casuale, va da sé, perché To end all war: Oppenheimer & the atomic bomb — su Sky Documentaries — è ben più che il corollario, magari scevro di emozioni da film, dell’intera vicenda. Mettiamo che si veda solo il doc e non il film, va benissimo così — anche se il film è più consigliato. Mettiamo che si veda solo il film e non il doc: è un’altra soluzione inattaccabile.
'Oppenheimer' il film di Christopher Nolan - trailer
Il punto è se si guardano entrambi e qui scatta una sorta di prelazione: in quel caso è assai meglio guardare il doc di Sky dopo aver visto il film. La sequenza contraria toglierebbe parecchio alla visione cinematografica che Nolan — che compare anche nel doc — ha reso da campione dei tempi attuali, cinematografici e no. Per esempio dalle immagini reali si nota l’impressionante lavoro al trucco, facendo viaggiare al cinema i vari Robert Downey Jr. o Matt Damon su percorsi di somiglianza fisica con i veri personaggi ai limiti del perfezionismo.
Per non parlare del protagonista stesso — al cinema è Cillian Murphy — quasi un calco del personaggio reale, di cui nello stesso documentario di Sky viene evidenziata la somiglianza negli anni giovanili con Bob Dylan (mentre volendo, in età più avanzata il vero Oppenheimer tende a essere la copia di Leonard Cohen). Ma questo è un gioco: se invece il film di Nolan innesca riflessioni sul punto vero della storia — il dilemma dello scienziato portatore di morte e la sua assurda convinzione sulla deterrenza della sua scoperta, che diventa via via un alibi ingenuo, o colpevole, di fronte al tragico cinismo di uomini e politica — allora l’abbinamento film-documentario è di quelli imperdibili.
***
Nel film di Nolan un altro gigante della recitazione diventa per alcuni minuti una perfetta reincarnazione: è Gary Oldman nei panni, macchiettistici e feroci, del presidente Truman. E a vederlo in scena, riprende quota una domanda cruciale: quando arriva la terza stagione di Slow Horses su AppleTv?