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Basta la salute: quando un’inchiesta allunga la vita

Multischermo / Una puntata di ‘Petrolio’ dedicata alla longevità
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Si può pensare quello che si vuole sull’approccio o su facondia e presenza irrefrenabili del conduttore (Duilio Giammaria nell’occasione gioca alla De Niro dei tempi belli, si sottopone a prova da sforzo in mutande, arranca in bici per intervistare uno specialista etc.). Ma quelli di Petrolio sono una rara presenza dispari nel panorama televisivo e perseguono la ricerca di tracciati tematici a metà tra i doc scientifico-divulgativi in senso stretto e certi brandelli talk nei quali in dieci minuti si esplorano temi epocali.

La serie ritorna a ottobre ma l’altra sera su Rai 3 è andata una colossale puntata speciale. Titolo: Longevità. Ovvero l’allungamento della durata terrena, lo stop alla senilità vissuta male e così via. A sentirlo dire c’è da diffidare e comunque bisogna pagare il contributo all’effettaccio da social: per cui qualche minuto era dedicato a un miliardario texano svitato che passa la sua esistenza in palestra a farsi monitorare h24 – ovvero vuole vivere centotrent’ann…

Si può pensare quello che si vuole sull’approccio o su facondia e presenza irrefrenabili del conduttore (Duilio Giammaria nell’occasione gioca alla De Niro dei tempi belli, si sottopone a prova da sforzo in mutande, arranca in bici per intervistare uno specialista etc.). Ma quelli di Petrolio sono una rara presenza dispari nel panorama televisivo e perseguono la ricerca di tracciati tematici a metà tra i doc scientifico-divulgativi in senso stretto e certi brandelli talk nei quali in dieci minuti si esplorano temi epocali.

La serie ritorna a ottobre ma l’altra sera su Rai 3 è andata una colossale puntata speciale. Titolo: Longevità. Ovvero l’allungamento della durata terrena, lo stop alla senilità vissuta male e così via. A sentirlo dire c’è da diffidare e comunque bisogna pagare il contributo all’effettaccio da social: per cui qualche minuto era dedicato a un miliardario texano svitato che passa la sua esistenza in palestra a farsi monitorare h24 – ovvero vuole vivere centotrent’anni così, tutti i giorni, del resto è un miliardario svitato.

Ma la puntata, torrenziale, poi era fatta d’altro, ovvero un giro d’orizzonte su questioni serie, alimentazione, medicine, integratori, stili di vita sbagliati. In studio anche il 94enne prof Silvio Garattini (cosucce come: “Attenti, il mercato vuole medicalizzare la nostra società”) e l’intero panorama relativo a benessere vitale, cause di invecchiamento, cura di se stessi, passato al setaccio. In effetti a fine puntata la tentazione era quella di diventare salutisti talebani, ma tranquilli, passa subito. Non passano invece certi sorrisi smaglianti di Roberto Bolle – sul tema, uno schiaffo alla miseria di ogni singolo spettatore. La parte sugli integratori meritava una trattazione a sé.

A Report sarebbero andati ad assediare qualche boss aziendale agitando manette, a Petrolio fanno un’altra cosa, ognuno scelga su gusti personali.

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“Come? Quei ragazzi vanno giustificati perché erano ubriachi quando hanno ucciso la capretta? Guardi che se io tutte le volte che ero ubriaco avessi ucciso una capretta non ci sarebbe più un gregge su tutto il pianeta”. (Mauro Corona, È sempre Cartabianca, Retequattro). 

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