Le vacanze estive saranno anche terminate, ma pare che qualcuno non abbia riposato nemmeno un po’ e, anzi, abbia portato avanti grandi progetti per il suo futuro lavorativo: uno di questi è Amadeus, instancabile showman dall’agenda fitta. Dopo essere stato pizzicato qualche giorno fa in compagnia del collega Gerry Scotti e aver alimentato le ipotesi di una co-conduzione per la settantaquattresima edizione del Festival di Sanremo, al via a febbraio 2024, e dopo essersi preparato per dirigere le tre serate dell’Arena Suzuki dai 60 ai 2000 (a Verona il 18, 19 e 20 settembre), il poliedrico Ama è ora pronto anche a tornare quotidianamente sul piccolo schermo con Affari tuoi, in partenza domenica 10 settembre nell’access prime time di Rai 1.
Un ritorno molto atteso per il cosiddetto “gioco dei pacchi” – il programma a premi di maggior successo della storia della televisione italiana – che quest’anno festeggerà anche i suoi primi vent’anni di messa in onda. Era infatti il 13 ottobre 2003 quando Rai 1 decise di proporre la versione italiana del format Deal or no deal con la conduzione di Paolo Bonolis. E il successo fu clamoroso. In onda dal 2003 al 2017 (Pupo, Antonella Clerici, Flavio Insinna e Max Giusti i padroni di casa che si sono susseguiti negli anni, più Carlo Conti nello spin-off Viva gli sposi del 2020) e tornato in pompa magna nella primavera del 2023 con Ama, Affari tuoi sembrerebbe ora deciso a restare. Con ovviamente qualche novità.
Dopo un momentaneo trasloco a Milano, il Teatro delle Vittorie a Roma (sede delle edizioni dalla 9 alla 14) è di nuovo la location prescelta per il game show prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy. Ma il “ritorno alle origini” non è di certo l’unico cambiamento di questa nuova sedicesima edizione, perché oltre al colore dei pacchi (che hanno assunto una sfumatura blu elettrico) anche un altro iconico elemento è cambiato, l’oramai desueto telefono fisso – utilizzato dall’enigmatico Dottore per fare le sue offerte ai concorrenti – sostituito con un moderno smartphone. Offerte dello spietato Dottore a loro volta approcciate in maniera diversa e ora segnate direttamente dal conduttore su un libretto degli assegni e, se rifiutate, date in pasto a un trita-documenti pronto all’uso.
Invariate, invece, le venti regioni italiane (con i loro rispettivi rappresentanti accompagnati da un membro della loro sfera affettiva), una delle quali “fortunata” e protagonista di un gioco finale (sulla falsa riga de I soliti ignoti, condotto sempre da Amadeus). Costanti anche i “ricchi premi e cotillon”, fine ultimo della trasmissione, con ben trecento mila euro il sostanzioso montepremi più alto proposto da un pacco fortunato. Somme che, negli anni, hanno fatto (e continuano a far) sperare molti di farle diventare “affari tuoi”.