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Il tocco magico di Fiorello: fare show con quel che c’è e con quello che manca

Tra festival e tv, la marcia trionfale con il premio Rai Radio 2023 e il ritorno a novembre di ‘Viva Rai 2’
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È una marcia (trionfale) di avvicinamento al ritorno in tv, anche se da qualche giorno, da quando è andato in onda Techetecheshow dedicato a lui, trionfo di ascolti e di gradimento (chi se lo ricordava che aveva duettato con Tony Bennett, che aveva scherzato con Dustin Hoffman), non si parla che di Fiorello. La sua imitazione dello storico Alessandro Barbero al festival della comunicazione di Camogli ha conquistato il web, il Flower power impazza. Qualunque cosa faccia. La sua presenza, per ricevere il premio Rai Radio 2023, dà una scossa anche alla presentazione dei palinsesti in via Asiago. Sala A, una certa dose di autocompiacimento generale, il discorso del vicedirettore Flavio Mucciante letto parola per parola sul gobbo elettronico, meno male che c’è l’esibizione dei gemelli di Guidonia con la cheerleader mancata Ema Stockholma: la canzone coi titoli dei programmi è un piccolo capolavoro.

(ansa)
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È una marcia (trionfale) di avvicinamento al ritorno in tv, anche se da qualche giorno, da quando è andato in onda Techetecheshow dedicato a lui, trionfo di ascolti e di gradimento (chi se lo ricordava che aveva duettato con Tony Bennett, che aveva scherzato con Dustin Hoffman), non si parla che di Fiorello. La sua imitazione dello storico Alessandro Barbero al festival della comunicazione di Camogli ha conquistato il web, il Flower power impazza. Qualunque cosa faccia. La sua presenza, per ricevere il premio Rai Radio 2023, dà una scossa anche alla presentazione dei palinsesti in via Asiago. Sala A, una certa dose di autocompiacimento generale, il discorso del vicedirettore Flavio Mucciante letto parola per parola sul gobbo elettronico, meno male che c’è l’esibizione dei gemelli di Guidonia con la cheerleader mancata Ema Stockholma: la canzone coi titoli dei programmi è un piccolo capolavoro.

(ansa)

Quando sale sul palco l’amministratore delegato della Rai Roberto Sergio e arriva il ragazzo terribile, è show. «Scusate il ritardo, mi hanno visto qui a via Asiago e non è stato facile entrare. Come sapete ho il Daspo e non posso entrare facilmente a via Asiago» dice ridendo Fiorello. Il programma Viva Rai 2 esiliato per le proteste, troppo rumore, tiene banco, con ironia.

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«A via Asiago, adesso che non ci siamo più noi, nasceranno due centri» scherza «uno di meditazione e uno di yoga. Auguro ai residenti silenzio e pace, non dico per l’eternità, ma per lungo tempo». Poi dedica il premio agli inquilini che lo hanno sopportato, mentre la direttrice di Radio2 Simona Sala si augura che torni anche con un programma in radio, tutti i giorni.

Come fa nei suoi spettacoli, Fiorello si diverte quando ha una vittima sacrificale a portata di mano, e perché non approfittarne? Sergio diventa, suo malgrado, la spalla perfetta. «L’hai fatta la spesa, eh?» dice accarezzandogli la pancia. «No, dai, su, ma io che devo fare?», prova a difendersi. «Abbiamo la stessa età, 63 anni». E Fiore lo provoca: «Mai arrendersi... Vedo Foa. Vedi il tuo destino qual è? Un giorno sarai seduto anche tu lì, a fare un programma su Rai 3... Quando torni in radio? Quando finisci?». «Non lo so, vedremo più avanti. Non sono in uscita», risponde l’ad della Rai.

Il tocco magico, la rapidità, fare spettacolo con quello che c’è — o che manca — fare satira e dire quello che gli altri pensano ma non hanno il coraggio di dire («L’opposizione della Meloni è il Pd? No, è suo marito. Quando nel mondo un Giambruno parla da qualche parte, c’è una Meloni che dice: “Ma vaff...”» ), Fiorello c’è. Dal 6 novembre all’alba su Rai 2, poi al Festival di Sanremo, accanto all’amico Amadeus.

Ma quella frase: «Quasi quasi mi è venuta voglia di tornare a fare il varietà serale», all’indomani del successo della puntata di Techetecheshow fa sperare, chissà che non stia pensando davvero di reinventarsi in prima serata. Uno speciale a Natale di Viva Rai 2 per cominciare, e magari un ritorno in grande stile, in primavera. Immaginare non costa. Lo sa che ha costruito un rapporto saldo col pubblico — in tv, sul web, sui social — è un patto di fiducia basato sull’allegria, che non è poco. Il Flower power piace, a prescindere.

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