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Nunzia De Girolamo: “Nel nuovo programma mi ispiro a Funari. Con Meloni da ragazze facevamo i comizi in pantaloncini. Berlusconi? E’ stato un padre”

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Dal 10 ottobre approda su Rai 3 con ‘Avanti popolo’, nello spazio che era di ‘Cartabianca’. “Sono entrata in Rai con il governo giallo-verde, ho vissuto il giallo-rosso, poi Draghi, ora Meloni. Non vedo differenze sulle dinamiche fra l’azienda e la politica, mi sembra una narrazione di parte”
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Vedendola in azione pensi che abbia sempre fatto televisione, che non abbia avuto un’altra vita da politica; Forza Italia, PdL. «Berlusconi mi diceva, in tempi non sospetti, che avrei dovuto andare in tv». Nunzia De Girolamo è uno dei volti di punta della Rai: è entrata a passo di danza a Ballando con le stelle, Ciao maschio, poi L’estate in diretta e dal 10 ottobre approda su Rai 3, il martedì sera, nel giorno che era di Cartabianca, con Avanti popolo. Sulle orme di Gianfranco Funari, alla guida di un programma in cui è il pubblico a dire la sua, sui temi del momento. «Che sia politica, costume, spettacolo, poco importa» spiega lei, entusiasta. Cerca una mentina nella borsa che potrebbe contenere un frigobar, accende una sigaretta elettronica. Personaggi preferiti Fiorello e Maria De Filippi, dal 2024 sarà su Rai 1 con Ciao maschio.

Cosa pensa delle polemiche sull’occupazione della Rai da parte della destra?

«Sono entrata in Rai con il governo giallo-verde. Ho vissuto il giallo-ross…

Vedendola in azione pensi che abbia sempre fatto televisione, che non abbia avuto un’altra vita da politica; Forza Italia, PdL. «Berlusconi mi diceva, in tempi non sospetti, che avrei dovuto andare in tv». Nunzia De Girolamo è uno dei volti di punta della Rai: è entrata a passo di danza a Ballando con le stelle, Ciao maschio, poi L’estate in diretta e dal 10 ottobre approda su Rai 3, il martedì sera, nel giorno che era di Cartabianca, con Avanti popolo. Sulle orme di Gianfranco Funari, alla guida di un programma in cui è il pubblico a dire la sua, sui temi del momento. «Che sia politica, costume, spettacolo, poco importa» spiega lei, entusiasta. Cerca una mentina nella borsa che potrebbe contenere un frigobar, accende una sigaretta elettronica. Personaggi preferiti Fiorello e Maria De Filippi, dal 2024 sarà su Rai 1 con Ciao maschio.

Cosa pensa delle polemiche sull’occupazione della Rai da parte della destra?

«Sono entrata in Rai con il governo giallo-verde. Ho vissuto il giallo-rosso. Poi il governo Draghi. Ora il governo Meloni. Non vedo nessuna differenza fra ieri e oggi sulle dinamiche fra l’azienda e la politica, mi sembra una narrazione di parte».

Il programma si ispira a quello di Funari, “Aboccaperta”: la tv della gggente.

«Sì, ci ispiriamo a quello, all’immediatezza che Funari aveva con la telecamera. Sapeva far parlare il pubblico. Io, che nella mia precedente vita ho fatto politica, so quale sia la vita reale: la gente non parla più con la politica. Prima c’erano le segreterie, le case del popolo, le piazze, le sezioni, ci si confrontava. Oggi non c’è luogo di dibattito, io lo ricreo in tv».

Lo scontro diretto è la cosa migliore?

«Anche con l’avvento dei social, Instagram, Twitter, guardarsi negli occhi e dirsi le cose in faccia è la strada più giusta. C’è stato un caso sconvolgente: vorrei tanto sentire lo stato d’animo della ragazza violentata a Palermo. Perché la società è diventata brutale? Spero che Avanti popolo diventi il luogo dove formarsi un’opinione: anche questo è servizio pubblico».

La spaventa la diretta?

«Fa paura ma sono dotata di quella che chiamo “follia razionale”. Ho la consapevolezza di lavorare per una rete importante, per storia e evoluzione. La sfida è incuriosire: oggi Rai 3 che pubblico ha?».

Con Raimondo Todaro in gara a 'Ballando con le stelle'

 (ansa)

In tv ci vuole più capacità di ascolto o più faccia tosta?

«Tutte e due. Ho imparato ad ascoltare gli altri in famiglia. Parlo con tutti, sono curiosa. Se non ascolti non puoi assumere le decisioni. E poi in tv devi restare umile».

Ammetterà, l’umiltà scarseggia.

«Penso che la televisione non sia per tutti, come la politica. Si dovrebbe restare sé stessi».

Chi vorrebbe invitare?

«Giorgia Meloni e Elly Schlein. Giorgia la conosco bene, facevamo i comizi con i pantaloncini quando eravamo ragazze, rappresenta il Paese, non solo una parte politica. Hanno premiato la sua coerenza, ha fatto la gavetta, quando ha fondato il suo partito stava al 3%».

E Schlein?

«Elly è sulla scena da poco, anche la dirigenza del Pd la conosce poco: è una novità ma, come Giorgia, è una donna coraggiosa. Non è facile affermarsi in un mondo maschilista come quello della politica. Dovrà fare un grande lavoro in un partito fatto di correnti come il Pd».

De Girolamo con il marito Francesco Boccia

 (ansa)

Vive il compromesso storico a casa: suo marito Francesco Boccia, sposato nel 2011, è del Pd.Come va?

«Francesco è stato lo strumento per imparare a capire le ragioni degli altri, si può essere diversi e rispettare le diversità, declinata in ogni forma: è la ricchezza più grande».

Discutete?

«Su tutto. Dagli studi di nostra figlia Gea alla spesa, sempre con rispetto. Non siamo in competizione, tifa per me. Il tema su cui scazziamo veramente è la giustizia».

È gelosa di lui?

«Molto, lui di me zero. Sa che non farei niente… Dovrei togliere questa sicurezza?».

(ansa)

E quando facevate politica?

«Quando sono diventata ministro — e lui avrebbe meritato di diventarlo prima di me — era orgoglioso di me. Quando sono stata fatta fuori dalla politica in maniera violenta e sono uscita dal Parlamento, abbiamo fatto il tagliando del rapporto. Eravamo protagonisti su fronti opposti, fuori non è detto che la coppia avrebbe resistito. L’esperimento sociale su “cosa sia la destra o cos’è la sinistra” come canta Gaber, siamo noi».

Che pensa dell’allontanamento di Barbara D’Urso da Mediaset?

«Pier Silvio Berlusconi sta facendo un’operazione politica, non si tratta solo della D’Urso, anche del Grande fratello. La sua è un’operazione di “bonifica politica” che fa saltare gli schemi e il mercato televisivo».

Come vede l’arrivo di Bianca Berlinguer a Rete4?

«Per ora i risultati le danno ragione».

Ha lavorato a “Non è l’arena”, è amica di Giletti. Arriverà in Rai?

«Possibile. Forse non nell’immediato e magari in un ruolo diverso».

Sognava la tv da politica?

«Ci pensava Silvio Berlusconi, lui mi voleva in tv. Scelse me per andare a difenderlo da Santoro».

Che rapporto avevate?

«Fu la prima persona a cui dissi che vedevo Boccia. Pensavo che l’avrebbe raccontato, fu discreto. Stimava Francesco: “Sei libera di amare chi vuoi, è del Pd, quindi è un avversario. L’importante è che ti tratti come una principessa”. Con me è stato un padre, Non l’ho più rivisto, mi resta il rimpianto. Ma sono andata ai funerali». 

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