‘Via dei Matti n.0’: Stefano Bollani e un pianoforte quasi magico
di Antonio DipollinaAd avere il budget di certe piattaforme streaming (difficile, ma non si può mai sapere) bisognerebbe comprare in blocco il programma Via dei Matti n. 0 e farne un prodotto a sé stante, h24, sul quale girare quando si ha tempo e quando se ne ha bisogno. Costringendo Stefano Bollani ad alzarsi dal pianoforte solo per strette necessità e Valentina Cenni a imbeccarlo e affiancarlo senza soluzione di continuità. Sfilerebbero poi ospiti di pregio uno dietro l’altro e selezionati con cura ed estro (ieri sera, Shel Shapiro, per dire) e l’insieme non finirebbe mai. Come direbbero in maniera gergale in alcune regioni, il milioncino di spettatori che ogni sera su Rai 3 segue il programma, alle 20.15 dal lunedì al venerdì, insieme a quelli che lo recuperano su RaiPlay, fondamentalmente se la scialano.
Anche perché a ogni nuova tornata riparte il gioco del singolo argomento a puntata, un tema, un oggetto, un’abitudine — il ballo, il cerchio e così via — scelto per decisione somma del gruppo (bei n…
Ad avere il budget di certe piattaforme streaming (difficile, ma non si può mai sapere) bisognerebbe comprare in blocco il programma Via dei Matti n. 0 e farne un prodotto a sé stante, h24, sul quale girare quando si ha tempo e quando se ne ha bisogno. Costringendo Stefano Bollani ad alzarsi dal pianoforte solo per strette necessità e Valentina Cenni a imbeccarlo e affiancarlo senza soluzione di continuità. Sfilerebbero poi ospiti di pregio uno dietro l’altro e selezionati con cura ed estro (ieri sera, Shel Shapiro, per dire) e l’insieme non finirebbe mai. Come direbbero in maniera gergale in alcune regioni, il milioncino di spettatori che ogni sera su Rai 3 segue il programma, alle 20.15 dal lunedì al venerdì, insieme a quelli che lo recuperano su RaiPlay, fondamentalmente se la scialano.
Anche perché a ogni nuova tornata riparte il gioco del singolo argomento a puntata, un tema, un oggetto, un’abitudine — il ballo, il cerchio e così via — scelto per decisione somma del gruppo (bei nomi tra gli autori) che poi si scatena a cercare spunti musicali attinenti: e anche sulla richiesta più strana, basta chiedere e Bollani tende le mani sulla tastiera e procede. Quanti saranno gli argomenti e temi possibili? Forse migliaia: sicuramente esisteranno migliaia di canzoni e musiche e testi che se ne sono occupati e diventano spunti di pura creatività regalata al pubblico che sa apprezzare. Viene da ridere assai a pensare a quanto ci si è affannati nel tempo sul leggendario specifico televisivo, o come si chiamava, e sulla creazione di format assurdi venduti come il futuro, o comunque ineluttabili: alla fine la pace dei sensi, in tv, la si trova sempre con una piccola idea e gente brava, meglio se fuoriclasse, nel farla diventare spettacolo all’insegna di dignità e talento.
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“Don Patrizio, le voglio dire una cosa: lei non ha l’esclusiva della Madonna!”. (A Pomeriggio 5 l’invettiva di una signora definita “ex portavoce della veggente di Trevignano”. Canale 5).
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