Il caso Matteotti e le origini della Scientifica
di Antonio DipollinaCsi, Italia. E non semplice Italia, ma quella di inizio Novecento, traguardando il nuovo secolo e quello che la Storia stava preparando per tutti. Sono gli anni in cui nasce, sulla spinta di istanze positiviste universali, quella che conosciamo con il nome di Polizia Scientifica. Tutto, fuorché una storia qualsiasi o soltanto tecnica: lo si scopre in uno speciale appena passato su Rai Storia (e reperibile su RaiPlay) che si chiama Quelli della Scientifica. E fissa anche nel periodo di riferimento (1903-1931) quella che si spera sia solo la prima parte di un racconto appassionante, degno di arrivare ai giorni nostri. Lo firmano Agostino Pozzi e Riccardo Sansone, partecipano esperti e storici, chiunque sia anche vagamente appassionato a serie poliziesche dovrebbe dare un’occhiata.
Tutto, appunto, fuorché una storia come tante: e c’è un punto introdotto all’inizio e viene sviluppato nel finale, che dice parecchio. Riguarda l’assassinio di Giacomo Matteotti e l’opera immediata della nasc…
Csi, Italia. E non semplice Italia, ma quella di inizio Novecento, traguardando il nuovo secolo e quello che la Storia stava preparando per tutti. Sono gli anni in cui nasce, sulla spinta di istanze positiviste universali, quella che conosciamo con il nome di Polizia Scientifica. Tutto, fuorché una storia qualsiasi o soltanto tecnica: lo si scopre in uno speciale appena passato su Rai Storia (e reperibile su RaiPlay) che si chiama Quelli della Scientifica. E fissa anche nel periodo di riferimento (1903-1931) quella che si spera sia solo la prima parte di un racconto appassionante, degno di arrivare ai giorni nostri. Lo firmano Agostino Pozzi e Riccardo Sansone, partecipano esperti e storici, chiunque sia anche vagamente appassionato a serie poliziesche dovrebbe dare un’occhiata.
Tutto, appunto, fuorché una storia come tante: e c’è un punto introdotto all’inizio e viene sviluppato nel finale, che dice parecchio. Riguarda l’assassinio di Giacomo Matteotti e l’opera immediata della nascente Polizia scientifica, guidata da Salvatore Ottolenghi, ovvero il numero uno assoluto che, con una squadra che ricorda vagamente il pool atomico di Oppenheimer, aveva promosso l’introduzione della nuova scienza nei metodi di indagine. I riscontri sull’auto di Matteotti portano a identificare, via impronte digitali, nomi precisi, dall’alto arriva l’ordine perentorio di dichiarare errati quei risultati. Ottolenghi arriverà sì a fine carriera, ma nel dimenticatoio. Nella rievocazione passano casi celebri, tipo lo smemorato di Collegno, ma anche casi per appassionati veri. Primi anni del secolo, a Roma in via Frattina trovano un cadavere in un baule: è il primo caso nel quale impronte digitali viaggiano per le polizie di tutto il mondo e dalla Polonia rispondono identificando l’uomo: una spia, vittima di un conflitto tra Servizi d’epoca. E altre storie, e altre evoluzioni. Meglio di Csi, appunto.
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“Non credo che se in casa entra suo marito vestito di paillettes lei non si fa una domanda” (A Belve di Rai2, Federico Fashion Style racconta del suo ex matrimonio e lancia a Francesca Fagnani un’immagine oltremodo suggestiva).??